Bufera sul ministro Bussetti: "Fondi al Sud? Dovete lavorare"

Remigio Civitarese
Febbraio 12, 2019

"No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte". "Il ministro Bussetti ci spieghi come può il meridione lavorare e svilupparsi senza i fondi per creare strutture adeguate". "Impegno, lavoro e sacrificio".

Marco Bussetti, il Ministro dell'Istruzione, è stato messo all'angolo dopo le dichiarazioni rilasciate nel corso di una visita ufficiale in alcune scuole di Afragola e Caivano (Campania).

Sappia inoltre, il ministro leghista, che, negli anni, gli insegnanti del Sud sono andati al Nord a portare cultura, istruzione, educazione, storia millenaria. "Delegittimarle significa screditare tutto questo ed è inaccettabile".Gli indici di povertà, di disoccupazione giovanile e di dispersione scolastica delle regioni meridionali descrivono una realtà ben diversa da qualsiasi altra area del paese. "Ho lavorato per aumentare il tempo pieno al Sud e messo in campo le risorse per avere 40.000 insegnanti di sostegno specializzati che servono soprattutto al Mezzogiorno. Mi sono già espresso".

"Non ce l'ho con i meridionali", assicura il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti (LA CARRIERA). E poi: "Nella scuola ci sono tantissimi operatori che si danno da fare quotidianamente, a dispetto di condizioni di contesto inique. I lavoratori della scuola, sia del meridionali che settentrionali, sono i più sottopagati d'Europa". "Siamo stati eletti per garantire un futuro degno ai nostri ragazzi e dobbiamo dare risposte e programmare interventi concreti". "È che i tagli agli enti locali e al diritto allo studio penalizzano principalmente le zone dove la povertà è maggiore e non ci si può pagare privatamente gli studi, o si deve scegliere tra andare all'università e contribuire al bilancio familiare". Uomini e donne che l'hanno girato in lungo e in largo l'Italia, lontano dalle loro famiglie, dai loro figli, verso i quali Bussetti dovrebbe mostrarsi soltanto grato. "E io non lo sono", spiega Bussetti. "Il Sud -assicura il titolare del Miur- è sempre stato al centro della mia azione".

Ha infine concluso il post rimarcando il suo non disprezzo nei confronti del Sud, perché "i fatti parlano da soli". A dicembre ho autorizzato la spesa di risorse per creare ambienti digitali in scuole che si trovano in contesti complessi, molte delle quali al Sud. Questi - conclude - hanno la faccia tosta di venire in casa nostra ed offenderci, loro possono chiedere più fondi attraverso l'autonomia, che stride pure con la nostra Costituzione. Non ci sono nidi, decisivi per i livelli di rendimento scolastico, come il. Ma la sortita del ministro fa saltare anche i nervi al Movimento. Al Sud - ricorda Spicola- lo Stato non dà agli studenti quello che dà altrove. Occorre anche credere in se stessi, lottare, rimboccarsi le maniche. "E questo risultato è stato raggiunto dalla comunità non grazie alle risorse economiche ma grazie all'impegno e al sacrificio della preside e di tutta la sua squadra".

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