Alitalia, Fs tratta con Delta e easyJet. Anche il Mef nel capitale

Cornelia Mascio
Febbraio 14, 2019

Anche il governo si è detto disposto a mettere nuovi soldi nel capitale dell'ex compagnia di bandiera, nonostante i miliardi bruciati negli ultimi anni. Palazzo Chigi infatti ha fatto sapere che "si è appena concluso un vertice alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte, del vicepresidente Luigi Di Maio e del ministro dell'economia Giovanni Tria, all'esito del quale si è convenuta la disponibilità del governo di partecipare alla costituzione della nuova Alitalia, tramite il Mef, a condizione della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea".

Delta Airlines ed EasyJet sono in trattativa avanzata per il salvataggio di Alitalia. Si aggiungono così due tasselli fondamentali al piano per il salvataggio di Alitalia annunciato da Di Maio lo scorso ottobre.

Si potrebbe delineare in tal modo una nuova Alitalia con almeno il 51% di soci italiani - come Fs e il Tesoro (con la conversione parziale del prestito statale di 900 milioni), ma è possibile il coinvolgimento anche di Cdp e Poste - e quote significative in mano a Delta ed Easyjet. Delta e EasyJet starebbero valutando se acquistare congiuntamente fino al 40% di Alitalia. L'opzione di appoggiarsi alla compagnia americana con il contributo della low cost è al momento la strada più percorribile dopo che Air France ha raffreddato il suo interesse in concomitanza con il crescere delle tensioni tra Francia e Italia. "Bisogna prendere una decisione che sia in grado di salvaguardare l'occupazione - continua Landini - e dare un futuro concreto alla compagnia aerea". "Noi ci aspettiamo" ha precisato "che domani non si prenda ulteriore tempo perché secondo me non ce n'è più". "Ci auguriamo una risposta precisa sul tipo accordo che si vuole fare, con quale partner e qual è il progetto industriale che si vuole realizzare".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE