Mattarella ignora gli insulti a Conte e telefona a Macron

Remigio Civitarese
Febbraio 14, 2019

Il condizionale è d'obbligo, perché la reazione francese agli attacchi del governo italiano è stata senza precedenti: il richiamo dell'ambasciatore francese è un atto grave, che dimostra l'insofferenza di Emmanuel Macron verso il nostro Paese. Una chiacchierata che qualche effetto sembra averlo sortito: come dichiarato da una nota diramata dall'Eliseo,"i due presidenti hanno riaffermato l'importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana". Nella nota si spiega che i due presidenti "hanno riaffermato l'importanza, per ciascuno dei due Paesi, della relazione franco-italiana, che si alimenta di legami storici, economici, culturali e umani eccezionali". Il capo dello Stato e il presidente francese hanno voluto anche ribadire un messaggio per il futuro, soprattutto in ottica europea: "Hanno ricordato che la Francia e l'Italia, che hanno costruito insieme l'Europa, hanno una responsabilità particolare per operare di concerto alla difesa e al rilancio dell'Unione Europea". Lo rende noto un comunicato dell'Eliseo.

A commentare il colloquio è stato il premier Giuseppe Conte, che ha affermato che "i rapporti tra Italia e Francia sono così solidi da un punto di vista storico, culturale ed economico che non possono essere messi in discussione da singoli episodi". Nei giorni scorsi il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha chiesto che "vengano rimandati in Italia i 15 terroristi che si trovano in Francia".

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