Parlamento Ue: Conte a Strasburgo. Ripensamento radicale e creativo dell'Europa comune

Remigio Civitarese
Febbraio 14, 2019

Ieri Conte è stato attaccato pesantemente dal leader dei liberali dell'Alde, Guy Verhofstadt che lo apostrofato definendolo "burattino di Di Maio e Salvini", ma, al di là delle polemiche, di che cosa si sta discutendo in Europa? "Forse i burattini sono quelli che rispondono a lobby, gruppi di potere e comitati di affare", ha concluso il presidente del Consiglio. Ha quindi continuato aggiungendo: "Il progressivo avanzamento nel percorso di integrazione ci ha reso realmente popolo, comunità di destino, al di là di ogni fictio giuridica?"

Nell'Europa da riformare il tema della difesa è stato sottolineato con forza, oltre che dalla Merkel, anche dalla Romania e dall'Estonia ma quello che è da notare è che praticamente tutti hanno citato questo tema: significa che gli Stati lo considerano più importante di quanto non emerga nel dibattito pubblico. È una battaglia, questa, sulla quale l'Unione Europea deve muoversi in modo coordinato, deve parlare con una sola voce.

"Il divario nella disoccupazione, soprattutto giovanile, fra alcune aree europee svantaggiate ed altre con eccellenti tassi di occupazione, aumenta, fino a favorire chiusure nazionalistiche, se esso deve essere affrontato solo con politiche nazionali", ha aggiunto Conte. Devono ancora parlare Juha Sipila della Finlandia e Peter Pellegrini della Slovacchia. Smettiamo di rimanere divisi, cedendo a logiche nazionaliste o regionaliste, e cerchiamo di mettere in pratica un'autentica solidarietà (...) La proposta di riforma del Regolamento di Dublino, approvata a novembre del 2017, non è sostenibile nell'attuale Ue.

"L'incontro è andato molto bene e il 1 aprile il presidente Juncker verrà a Roma" per un nuovo bilaterale.

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