Amazon, record di utili ma non paga tasse per oltre 10 miliardi

Cornelia Mascio
Febbraio 19, 2019

Anzi il governo americano le rimborsa 129 milioni di dollari. A ciò si aggiunge anche che nei due anni precedenti Amazon ha ottenuto crediti d'imposta grazie all'acquisto di apparecchiature utilizzate per la ricerca e sviluppo, il che almeno per il 2018 ha portato Amazon a godere di un'aliquota federale di circa il -1%, al di sotto dell'1,5% pagato dal 20% delle famiglie americane con crediti più basse.

I conti del think tank progressista Institute on Taxation and Economic Policy sul colosso di Jeff Bezos, l'uomo più ricco al mondo, arrivano mentre le polemiche per la ritirata di Amazon da New York non accennano ad allentarsi.

Un altro esempio è General Motors che, da quando è emersa dalla bancarotta nel 2009, non ha pagato molto in termini tasse federali nonostante utili.

Nel 2018 Amazon avrebbe realizzato utili per 11,2 miliardi di dollari, senza pagare un solo centesimo di tasse federali negli Stati Uniti. L'opposizione riscontrata da Amazon riflette - spiega de Blasio - la "crescente frustrazione nei confronti di Corporate America" e mostra come la "crescente rabbia contro le disuguaglianze economiche non possa essere più ignorata". A complicare il quadro per Amazon è la guerra che si è aperta con il suo ritiro da New York, che sta spaccando i democratici e il Queens, l'area dove sarebbe dovuta sorgere la sua sede. E' bene però precisare che lo studio non punta il dito contro Amazon, ma contro il Congresso e soprattutto la riforma fiscale voluta dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che da sempre ha aspramente criticato Amazon e quello che ha definito un vero e proprio sfruttamento del servizio postale nazionale. E lo stesso è successo nel 2017.

"Amazon paga tutte le tasse richieste negli Stati Uniti e in ogni Paese in cui opera. Abbiamo investito più di 160 miliardi di dollari negli Stati Uniti dal 2011".

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