Giornata mondiale del rene: la prevenzione arriva in piazza

Modesto Morganelli
Marzo 11, 2019

Appuntamento giovedì 14 marzo 2019 presso l'Ipermercato Auchan di Mesagne dalle ore 10.30 alle 18.30 e presso il Castello Imperiali di Francavilla Fontana dalle ore 9.00 alle 14.00.

Dall'11 al 15 marzo, presso il centro commerciale di Matera, l'equipe di nefrologi e infermieri dell'Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell'Ospedale "Madonna delle Grazie" di Matera, insieme ai volontari dell'Aned Onlus "distribuiranno materiale divulgativo e forniranno semplici informazioni e suggerimenti per salvaguardare la salute dei reni". La popolazione sarà invitata a un controllo della funzionalità renale di base: analisi delle urine mediante stick, consulto con il nefrologo e misurazione della pressione arteriosa costituiranno il primo passo, salvo essere indirizzati a una ecografia renale nel caso in cui i nefrologi individuino un particolare sospetto diagnostico.

Nonostante questi numeri, la malattia renale e i suoi fattori di rischio "non sembrano essere una priorità nelle programmazione sanitaria nazionale: basti pensare che la rete italiana dei reparti di Nefrologia è prossima a un drastico sfoltimento" spiega Fulvio Floccari, consigliere dell'Associazione italiana di cardionefrologia.

Le implicazioni del problema in termini epidemiologici, di disabilità e costo sociale e finanziario sono importanti ed è per questo che due grandi organizzazioni internazionali come l'International Society of Nephrology e l'International Federation of Kidney Foundations hanno promosso un'iniziativa congiunta per attirare l'attenzione sulle malattie renali: il World Kidney Day. A questi soggetti a rischio che possono beneficiare di un intervento precoce, si aggiungono le persone con una familiarità positiva per nefropatie, quelle con aterosclerosi mono o polidistrettuale, con malattie immunologiche (ad es lupus, artrite reumatoide), le persone che fanno consumo elevato di farmaci antiinfiammatori, specialmente senza controllo medico, i fumatori e, in genere, quelle che hanno un'età superiore a sessantacinque anni.

"Tuttavia - ha aggiunto Cossu - il numero di donne sottoposte a dialisi è inferiore rispetto al numero di uomini e questo per varie ragioni". Si impongono, quindi, interventi sempre più incisivi nella prevenzione, nella diagnosi e nell'accesso alle cure.

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