Vaccini, da oggi sanzioni per mancata presentazione della prevista documentazione

Modesto Morganelli
Marzo 11, 2019

Nessuna proroga, dunque, all'entrata in vigore delle disposizioni della legge Lorenzin, nonostante la richiesta avanzata alcuni giorni fa dal ministro dell'Interno Matteo Salvini alla collega Giulia Grillo di approvare un decreto ad hoc. Solo un bambino è figlio di no vax: "Ho incontrato la famiglia - spiega il preside - che mi ha detto di essere contraria ai vaccini e quindi il bambino non tornerà a scuola, perché al momento non intendono vaccinarlo. Le famiglie erano state già avvertite venerdì e quindi oggi non hanno portato i bambini a scuola". I bambini da zero a sei anni, non in regola con le vaccinazioni, non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia.

L'Associazione nazionale presidi ha decretato che se entro domani, 10 marzo, non vengono consegnati i certificati che attestano la regolare vaccinazione dei bambini - questi non potranno entrare all'asilo come hanno sempre fatto.

Per i novax, che intanto hanno annunciano una manifestazione di piazza "in difesa della libertà di cura e dell'inviolabilità del corpo" per il prossimo 23 marzo, l'unica speranza è ora una modifica legislativa. Nel frattempo è allo studio un nuovo provvedimento, che prevederebbe il cosiddetto 'obbligo flessibile'. Secondo quest'ultimo la vaccinazione è obbligatoria solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo", ossia della protezione indiretta che si ha quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l'immunità.

Parlamento al lavoro per l'obbligo "flessibile" In ogni caso, come accennato, m questo potrebbe essere l'ultimo anno di applicazione della legge Lorenzin. In attesa dei dati ufficiali del Ministero della Salute, le Regioni più virtuose sono finora: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Toscana, dove le coperture per i bambini di 24 mesi hanno superato il 95%; in Veneto la copertura per il morbillo va dal 93,5% al 95,5%.

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