Reggio Emilia, 19enne muore per sepsi da meningococco

Modesto Morganelli
Marzo 13, 2019

Nella mattinata di lunedì 11 marzo 2019 una ragazza di 19 anni è deceduta presso l'ospedale di Reggio Emilia, dove era ricoverata nel reparto di rianimazione per sepsi da meningococco.

L'annuncio del decesso è stato dato dall'Azienda sanitaria con un comunicato stampa, nel quale viene spiegato il decorso della ragazza: "La paziente - si legge nella nota riportata da Sky TG24 - è stata ricoverata sabato scorso in condizioni gravissime".

Per prevenire la diffusione della malattia il Servizio di Igiene Pubblica e la Direzione Sanitaria AUSL sono intervenuti tempestivamente e già da ieri hanno predisposto le misure di profilassi ai contatti stretti del caso e ai contatti stretti ospedalieri. La direzione aziendale esprime "le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici della ragazza così prematuramente scomparsa".

La sepsi da meningococco è una patologia provocata da Neisseria meningitidis che infiamma le meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale.

Si stima che circa il 10% della popolazione (il 25% dei giovani) sia portatore sano della malattia, ovvero ospiti il batterio nel naso o nella gola pur essendo in buona salute.

"Il contagio - chiarisce ancora la Ausl - avviene attraverso le goccioline di saliva che si emettono parlando, starnutendo o tossendo, pertanto sono a rischio di contagio le persone che hanno avuto contatto stretto (distanza inferiore a 1 metro) e prolungato con il malato nei 7 giorni precedenti". Il periodo di incubazione del batterio varia da 2 a 10 giorni. Oltre alla meningite vera e propria, il meningococco può provocare anche la sepsi, ovvero l'infezione del sangue.

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