Vaccini, da oggi per entrare a scuola serve il certificato

Modesto Morganelli
Marzo 13, 2019

Dunque scattano da domani le misure che impediscono la frequentazione degli asili ai bambini che non hanno consegnato i certificato di avvenuta vaccinazione e oggi e' l'ultimo giorno utile per consegnare i certificati. Ma se per quanto riguarda gli asili e gli asili nido ai bambini non in regola sarà precluso l'accesso alle strutture, per la fascia di età che va dai 6 ai 16 anni (elementari e medie) essendoci l'obbligo di frequenza sarà l'Asur ad attivare il procedimento di sanzione. "Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso".

Falso ideologico in atto pubblico, è questa l'accusa che ora pende su due genitori, un padre e una madre, di due famiglie livornesi che hanno presentato false autocertificazioni vaccinali per iscrivere i propri figli a scuola.

I due bambini, che non sono fratelli (come invece era stato detto in mattinata), sono figli di due coppie diverse, ma il comportamento dei due genitori è stato molto simile. Anche nelle scuole provinciali e statali è partito il giro di vite per mettere alle strette i ritardatari: da oggi le segreterie degli istituti sono impegnate a chiamare per telefono i genitori che non hanno ancora fornito la documentazione e a trasmettere gli elenchi alle Asp di appartenenza, che devono eseguire i controlli incrociati e verificare se nel frattempo le famiglie si sono messe in regola, pur non avendo ancora fornito la documentazione. Rusconi ricorda anche che "un bambino non vaccinato che contrae una malattia e sta in classe con un bambino immunodepresso, come successo all'istituto comprensivo di Roma di via Ceneda, può infettare questo bambino che rischia anche effetti letali per la salute".

Vaccini. Iniziano a vedersi le prime conseguenze effetto dell'entrata in vigore del decreto Lorenzin.

"Quando ci sono due diritti soggettivi costituzionalmente tutelati che entrano in conflitto, uno dei due si affievolisce e diventa interesse legittimo. Il diritto alla salute dei bambini immunodepressi è più importante del diritto all'istruzione dei bambini non vaccinati che vengono respinti o multati", dice la Legge, senza possibilità di equivoco. Il Comune di Rimini ha già preparato una lettera in cui informa che, visto che l'inizio dell'iter vaccinale costituisce requisito per continuare a frequentare i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, si provvederà a segnalare all'ASL competente e che a far data dal ricevimento della lettera il minore non potrà più frequentare la scuola/il nido d'infanzia.

Il tempo è scaduto e per i no vax non ci saranno sconti.

Ma lunedì 11 marzo, nel concreto, cosa succederà?

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