Fca, richiamo volontario negli Stati Uniti per 860 mila auto

Cornelia Mascio
Marzo 14, 2019

In positivo per gran parte della seduta, le azioni della casa automobilistica italo-statunitense sono scivolate in territorio negativo dopo la diffusione della notizia del richiamo di oltre 850 mila vetture. L'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha confermato il richiamo e ha affermato che è il risultato di "inchieste sulle emissioni in uso condotte dall'EPA e test in uso condotti da FCA come richiesto dai regolamenti EPA".

Il 13 marzo in una nota la Epa ha commentato: "Apprendiamo con piacere l'azione di Fiat Chrysler che ha volontariamente richiamato i veicoli che non rispettano gli standard di emissioni degli Stati Uniti".

"Forniremo assistenza ai consumatori coinvolti nel richiamo e continueremo a garantire che i produttori di auto rispettino le nostre leggi, pensate per proteggere la salute e l'ambiente", ha detto il n.1 dell'EPA, Andrew Wheeler. Nel comunicato si legge che i proprietari dei veicoli riceveranno da FCA un avviso non appena saranno disponibili i componenti necessari per la riparazione, aggiungendo che nel frattempo potranno continuare a usarli. I veicoli interessati includono alcune unità prodotte dal 2011 al 2016 del crossover Dodge Journey, le berline Chrysler 200 e Dodge Avenger degli anni 2011-2014, i SUV Jeep Compass 2011-2016 e le berline Dodge Caliber 2011-2012.

"Alla luce dell'elevato numero di veicoli coinvolti e della necessità di procurarsi i pezzi di ricambio - nello specifico il convertitore catalitico del veicolo- il richiamo sarà implementato in differenti fasi nel corso del 2019, iniziando dai veicoli più vecchi". La campagna non ha implicazioni sulla sicurezza e non ci sono multe associate. I primi clienti sarebbero già stati contattati a febbraio.

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