Rumors sulla vita privata di Giulia Sarti, molti si ribellano: "una vergogna"

Remigio Civitarese
Marzo 14, 2019

"Purtroppo alle nostre latitudini viviamo ancora una cultura giudicante, piena di sessismo e di maschilismo e la vergogna che le donne sono costrette a provare è indotta da una cultura retrograda". La diffusione di immagini private è un atto vigliacco e bene ha fatto il Garante della privacy a richiamare l'attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa. "A Giulia la solidarietà mia e quella di Montecitorio" ha detto il presidente della Camera Roberto Fico.

L'iniziativa dei Cinque stelle (nella scorsa legislatura la battaglia fu portata avanti dall'ex presidente della Camera, Boldrini) è sostenuta da diverse associazioni e potrebbe avere il sostegno delle altre forze politiche. "Solidarietà a Giulia Sarti". Le furono rubate foto, furono fatti fotomontaggi e video fatti passare per suoi ma che in realtà non erano stati girati da lei e che ritraevano persone che la somigliavano, come mi sembra sia il caso della parlamentare. La vicenda dei mancati rimborsi è seria. "Questo è vomitevole. Giulia ha tutta la mia solidarietà".

"Continuano le menzogne. Vi prego smettetela - ha scritto Giulia Sarti su Facebook -". Con la legge sul revenge porn' si punisce anche chi diffonde le immagini e si intima i provider a rimuovere dalla rete ogni tipo di filmato a sfondo sessuale. Ma Davide Parenti, ideatore e capo degli autori della Iene, interpellato da AdnKronos, ha risposto che si tratta solo di "un incidente tecnico", e non di un "problema politico". La sua vita privata non ha nulla a che vedere con il caso delle restituzioni. "Non voglio entrare nel merito della vicenda ma quel che è certo è che il diritto alla privacy è sacrosanto e non può essere calpestato violando l'intimità di una persona". Così su Twitter la deputata della Lega Barbara Saltamartini.

Non è un periodo facile per la Sarti, fino a qualche settimana fa presidente della commissione Giustizia.

Il processo che ha portato alla costituzione dell'Unione Europea è stato intrapreso nel 1952 da 6 paesi: Germania Ovest, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. Ora circolerebbero nuove foto intime. "Contro il quale ciascuno di noi dovrebbe ribellarsi". È intorno a questo collaboratore che gira tutta questa storia: la denuncia per appropriazione indebita fu archiviata dalla Procura di Rimini e, una volta scagionato, fu lui a dire che usò parte di quei soldi per pagare chi deteneva contenuti hard della Sarti e farli sparire dalla circolazione. "Che fine ha fatto il servizio delle Iene sul caso di Giulia Sarti e della Rimborsopoli M5S?". "I corpi delle donne vanno difesi! La diffusione delle sue foto intime, oltre che un reato, è una vera violenza". Trattasi di #FemminicidioMediatico e i responsabili sono solo dei vigliacchi indegni del consesso civile. Deputati e senatori di tutti i partiti parlano di "cyberbullismo", esprimono "condanna per quanto sta accadendo". Atteggiamenti meschini che mirano a fare del male 'gratuitamente' a Giulia. Così in una nota Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato. In seguito, Borghi - rispondendo ai suoi follower - ha aggiunto: "Ho anche specificato in diretta che altro era considerare la Comunità Europea del Carbone e Acciaio ma la Unione Europea (e ahimè l'Euro) nasce con Maastricht (e la Spagna c'è)". Lo afferma Walter Verini, deputato del Pd in commissione Giustizia della Camera. Il servizio mandato in onda ieri sera dalle 'Iene' è uno schiaffo al rispetto della vita privata di una persona, oltrepassa il limite della decenza.

Ma qui la storia si dovrebbe interrompere. "Il rispetto delle persone prima di tutto".

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