Leonardo scienziato e inventore: disegni e idee a Roma e Sansepolcro

Brunilde Fioravanti
Marzo 15, 2019

Come sapete, per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il 2 maggio ad Amboise in Francia alla corte di Francesco I, proliferano le mostre e gli appuntamenti sul pittore-scienziato emblema di una cultura che abbracciava sia la scienza che l'arte.

"Quando è nato il progetto di questa mostra- ha raccontato Claudio Giorgione, curatore dell'esposizione e del Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia- abbiamo deciso di presentare al grande pubblico l'opera di Leonardo ingegnere e umanista, quindi uomo di pensiero, per trovare una specificità anche nel panorama di tutte le mostre che in Italia e in Europa si avvicenderanno nel corso dell'anno". ©Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. 1651. Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, VET G.42. In più, nella mostra ci saranno disegni originali del Codice Atlantico custodito nella Biblioteca Ambrosiana e altri modelli storici, proveniente dal museo in cui è curatore Claudio Giorgione.

Non si parlerà soltanto del periodo milanese del maestro, grazie ai prestiti provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, ma anche e soprattutto dei viaggi di Leonardo a Roma e della sua formazione fiorentina, dove dal 1469 da Vinci ebbe l'opportunità di lavorare nella bottega del Verrocchio, gettando le basi per la sua particolarissima concezione umanistica, artistica e scientifica. Oltre 200 opere accompagnano il pubblico in un percorso che attraversa i grandi temi al centro del dibattito rinascimentale affrontati da Leonardo, come l'utilizzo del disegno e della prospettiva in quanto strumenti di conoscenza e rappresentazione, l'arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la riflessione sulla città ideale e la riscoperta del mondo classico. Esposti i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio di Milano, usati fino al 1929.

I disegni, i manufatti, i modelli storici, le stampe e i manoscritti fungono da cornice illustrativa del sapere scientifico, ingegneristico e umanistico del genio leonardiano.

Il genio di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Arte, scienza e guerra
Valeria Arnaldi Sono oltre duecento le opere nella mostra Leonardo da Vinci.

"Attraverso l'attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo, abbiamo voluto offrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato" afferma Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale.

Leonardo viene presentato non solo come un visionario ma come una personalità dal grande metodo che ha saputo inserirsi nel contesto storico, artistico e culturale del suo tempo proponendo il più delle volte delle soluzioni formali illuminanti. A completare il percorso anche l'eccezionale collaborazione di Thomas Cian, l'artista che ha realizzato il volto di Leonardo per la campagna pubblicitaria della mostra, insieme ad uno speciale contributo dello scrittore Marco Malvaldi.

L'anno dedicato a Leonardo da Vinci è arrivato, e le numerose iniziative pensate per il cinquecentenario della morte del grande maestro sono ormai alle porte: la città di Roma è una delle prime ad inaugurare una delle mostre più attese della stagione, presso le Scuderie del Quirinale. Tra i partner, la Biblioteca Angelica e il Teatro Argentina.

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