L'idea di dare il premio Nobel per la pace a Greta Thunberg

Brunilde Fioravanti
Marzo 15, 2019

Questo venerdì centinaia di migliaia di studenti nel mondo scenderanno in piazza a protestare contro l'inerzia della politica verso la questione del cambiamento climatico e dell'inquinamento. Ultima discendente di una dinastia di artisti - sua madre è una popolare cantante d'opera col pallino del jazz, suo padre ha seguito l'inclinazione di famiglia intraprendendo una modesta carriera nel cinema - il suo corredo genetico conserva tracce di una lontana parentela con Svante Arrhenius, premio Nobel per la chimica nel 1903 e studioso dell'effetto serra, primo scienziato al mondo a evidenziare una correlazione tra combustione fossile e riscaldamento globale.

"L'attivista del clima con l'Asperger", come Greta si autodefinisce sul profilo Twitter, dove ha 257 mila follower (329 mila su Facebook), preoccupata dalle potenti ondate di calore e dagli incendi che avevano distrutto i boschi del suo paese l'estate scorsa, dal 20 agosto scorso non è andata a scuola, fino alle elezioni del 9 settembre, per chiedere al governo di ridurre le emissioni di CO2. A gennaio ha avuto parole altrettanto dure per l'élite imprenditoriale globale di Davos. Il giorno è stato fissato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg per uno sciopero per il clima. Aderiscono anche gli adulti, e fra questi oltre tremila scienziati (LA MAPPA DELLE CITTA' CHE HANNO ADERITO).

Oggi è una bella giornata anche per l'Italia. Ha stilato una sorta di manifesto con le regole per manifestare: no a violenza, incidenti, rifiuti, profitti, odio, ridurre al minimo la propria impronta di carbonio e fare sempre riferimento alla scienza.

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