Ue. Il Parlamento chiede l'estradizione dell'ex brigatista Alessio Casimirri

Remigio Civitarese
Marzo 15, 2019

Il primo nome sulla lista del Viminale è quello di Alessio Casimirri, ex brigatista. "Siamo fermamente convinti che i delinquenti scappati all'estero debbano tornare in Italia e scontare le loro pene".

La Lega presenta un emendamento all'Europarlamento per ottenere l'estradizione del br Alessio Casimirri dal Nicaragua e il ministro dell'Interno Matteo Salvini si appella all'Ue. A non votare a favore dell'estradizione, tra gli europarlamentari italiani, soltanto Eleonora Forenza (che ha votato contro) e Barbara Spinelli (che si è astenuta), entrambe della Sinistra Unitaria Europea (Gue), oltre all'ex cinquestelle Giulia Moi (astenuta).

Quella approvata a Strasburgo è una risoluzione non vincolante in cui si approva la richiesta di estradizione presentata dalla Lega. Casimirri è un ex brigatista rosso, l'ultimo latitante di via Fani: nel 1989 è stato condannato in contumacia per aver preso parte al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro, avvenuto nel 1978, uno degli episodi cruciali degli Anni di Piombo e dell'intera storia repubblicana. Condannato all'ergastolo, ora è titolare di un ristorante in Nicaragua, La Cueva del Buzo a Managua.

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