Caressa accusato di una telecronaca troppo "juventina". "La rifarei uguale"

Paola Ditto
Marzo 17, 2019

In molti hanno messo nel mirino Caressa, in particolare sui social network, per i toni della sua telecronaca e oggi il giornalista romano ha voluto spiegare il suo operato in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera negando di avere simpatie particolari nei confronti della Juventus. La stagione del triplete ero interista, lanno scorso invece ero giallorosso con la Roma in semifinale di Champions. Nel post-gara sono state tante le critiche che i tanti appassionati di calcio (evidentemente non bianconeri) hanno rivolto al famoso commentatore, accusandolo di essere stato troppo di parte e di simpatizzare Juventus. A 16 anni, quando ho cominciato, seguivo la Lazio.

Caressa continua: "La verità è che Juve-atletico era importante per tutti: tifosi, Sky che investe sulla Champions, movimento, giornali, calcio italiano". Lincipit me lo scrivo prima, poi lo leggo: allinizio è importante non sbagliare. Il primo, il secondo, il terzo gol.

Poi il coming out che non ti aspetti indirizzato alla moglie Benedetta e che chiude il cerchio cafonal dell'intera trasmissione: dopo che a inizio collegamento, in uno spagnolo degno del traduttore di Google, aveva idealmente risposto a Simeone affermando perentoriamente presenza e consistenza delle "uevas" italiane, ha coerentemente concluso con l'ambiguo, "Mi sono innamorato di Cri". Tornando indietro, la rifarei uguale.E poi... "Secondo voi sto lì a pensare per chi fare il tifo?" Sono lo sfogo del momento. In effetti il portoghese non sapeva più come chiamarlo, al fischio finale, esaurita la scorta di superlativi, si improvvisava monarchico: "Viva il re, viva il re, viva il re". "E per non sbagliarsi ha stretto quelli di Bergomi". Ci ha riso sopra e ha twittato la mia battuta: "chiedo scusa a mia moglie, ma questo CR7 fa innamorare".

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