Chi è l'attentatore della moschee in Nuova Zelanda: Brenton Tarrant, immigrato 28enne

Remigio Civitarese
Marzo 17, 2019

È questa dimensione digitale, oltre ovviamente al massacro, l'aspetto che più colpisce nell'attentato a due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, messo a segno nel giorno della preghiera islamica da un estremista di destra australiano. L'uomo si è filmato con una telecamera montata sulla sua testa durante tutto l'accatto ed è stato successivamente fermato dalla polizia insieme ad altri due uomini e un donna che avrebbero avuto un ruolo nell'assalto. Per il premier Jacinda Ardern si è trattato di un vero e proprio "attacco terroristico".

Quarantanove i fedeli che hanno perso la vita, tra cui una bimba di 5 anni, 48 i feriti, quattro gli arrestati. "So che adesso è in pace", ha detto il papà, devastato. Sul suo mitra anche il nome di Luca Traini, autore dell'attacco contro migranti a Macerata.

Brenton Tarrant racconta di aver iniziato a pianificare la strage ben due anni fa ma di aver deciso l'obiettivo finale, la moschea di Christchurch, solo tre mesi fa. Tanto che, come riferisce il sito dell'Ansa rilanciando notizie che arrivano dagli antipodi, "dopo il suo ingresso in tribunale Brenton Tarrant, il 28enne australiano accusato dell'attacco nelle due moschee di Christchurch, ha fatto "ok" con la mano, un gesto utilizzato dai suprematisti bianchi e dai troll razzisti su internet". Nel suo manifesto conferma l'appartenenza a molti gruppi nazionalisti ma afferma di non essere "membro diretto di alcun gruppo o organizzazione".

Dopo 29 anni, i telegiornali neozelandesi tornano a parlare di una strage perpetrata con una sparatoria.

La premier, che ha parlato di situazione "senza precedenti", ha detto che almeno 10 persone sono state uccise nella moschea di Linwood e le altre nella moschea sulla Deans Avenue, vicino ad Hagley Park. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da "immigrazione di massa".

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