Vendite FCA a febbraio: più immatricolazioni rispetto a gennaio

Cornelia Mascio
Marzo 17, 2019

Per quanto riguarda i singoli marchi che fanno parte del gruppo italo americano segnaliamo la crescita di Jeep che con 16 mila immatricolazioni vede aumentare le sue consegne in misura del 35 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il gruppo FCA ha perso il 5,2 per cento delle immatricolazioni a febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il totale dei primi due mesi dell'anno è 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il brand ha ottenuto risultati sensibilmente migliori alla media del mercato in quasi tutti i principali Paesi: +37,6% in Italia, +15% in Germania, +10,5% nel Regno Unito e addirittura +90% in Spagna.

Un febbraio molto positivo per le vendite del marchio Jeep nell'Unione Europea, mentre la Lancia segna "altri due record". La quota del gruppo italoamericano è stata del 7%, "in rialzo rispetto a gennaio (5,9%)". "Il calo delle immatricolazioni di febbraio non è grave perché è inferiore all'1%, ma desta comunque preoccupazione anche perché la frenata nelle vendite interessa più della metà dei 31 mercati nazionali dell'area Ue+Efta". (-2,4%). Nei primi due mesi del 2019, le immatricolazioni complessive ammontano a 343.010 unita?, con una progressiva diminuzione del 4,9% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018. Ed è proprio in questi mercati che si è registrato infatti un calo dello 0,3% con andamenti piuttosto differenziati da paese a paese. Il risultato migliore lo ha messo a segno il mercato tedesco che cresce del 2,7%, così come hanno fatto quello francese con un +2,1% e quello del Regno Unito un +1,4%. In contrazione i mercati di Italia e Spagna. Dopo aver recuperato quasi completamente la caduta dovuta alla grande crisi iniziata nel 2008, il mercato europeo da un lato soffre una domanda che comincia a risentire il rallentamento in atto dell'economia mondiale; e dall'altro le decisioni di acquisto che continuano ad essere frenate dalle limitazioni del diesel.

"Dato il grande impegno di tutte le case per l'auto elettrica - spiega Quagliano di Csp - il mercato europeo pare sulla soglia di una transizione epocale dalle alimentazioni tradizionali a quelle verdi, ma sembra essere entrato in una situazione di stallo".

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