Lacci emostatici contaminati da batteri pericolosi: possibile rischio per la salute

Modesto Morganelli
Aprile 13, 2019

Il laccio emostatico che abitualmente viene utilizzato nei reparti e negli ambulatori, non è monouso, e viene passato da un paziente all'altro, spesso senza essere disinfettato. Condotto da Nádia Osório del Polytechnic Institute di Coimbra, in Portogallo, il lavoro si basa sulla revisione di 20 studi clinici per un totale di quasi 1500 tubicini di gomma esaminati in cerca di contaminazioni batteriche. Le percentuali di contaminazione rilevate dall'indagine spaziavano dal 10 percento al 100 percento. Altri batteri trovati sui lacci emostatici esaminati sono Escherichia coli, Klebsiella spp., Pseudomonas spp., Acinetobacter baumannii, Stenotrophomonas maltophilia, tutti potenzialmente molto virulenti, specie per persone debilitate. Si tratta di patogeni che possono causare numerose infezioni, comprese quelle a carico della cute e dei tessuti molli.

In 15 dei 20 studi esaminati il livello di contaminazione batterica ha raggiunto il 70% dei tubicini di gomma.

I risultati. "Questi dati ribadiscono i rischi intrinseci che i lacci emostatici riutilizzabili possono rappresentare per la sicurezza e la qualità dell'assistenza dei pazienti, in relazione alla potenziale diffusione di microrganismi tra i pazienti attraverso questo dispositivo medico", hanno dichiarato gli studiosi. Sarebbe dunque necessario effettuare ulteriori ricerche, focalizzate sull'impatto dell'introduzione di linee guida/programmi di decontaminazione dei lacci emostatici in contesti clinici e di training professionale.

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