Così i dipendenti di Amazon ci ascoltano tramite Alexa

Rodiano Bonacci
Aprile 14, 2019

Gli assistenti vocali - come quelli di Amazon, Google e Apple - stanno diventando strumenti sempre più familiari nelle nostre vite: moltissime persone li utilizzano ogni giorno chiedendo le cose più disparate, dalle previsioni del tempo al risultato di una partita, dalle notizie di oggi alla canzone che vorremmo ascoltare. Amazon fa sapere che i revisori sono utili soprattutto per fare tenere il passo dell'evoluzione linguistica ad Alexa, e per riuscire a farle comprendere anche i gergalismi o i regionalismi che possono accogliere anche accenti diversi. È una cosa di cui si sa molto poco e che le stesse società non hanno mai spiegato pubblicamente, viste le implicazioni sulla privacy delle persone.

Secondo quanto affermato, la compagnia di Seattle avrebbe degli impiegati a Boston, in Costa Rica, India e Romania che ascoltano le registrazioni fatte da Alexa tramite gli altoparlanti Echo, che di recente è approdato anche nelle automobili. All'interno dell'App Alexa con cui si gestisce Echo c'è infatti un'area dedicata alla privacy (su impostazioni). "I dipendenti non hanno accesso diretto alle informazioni che possono identificare la persona o l'account da cui proviene il flusso di lavoro".

A volte, però, tra le registrazioni emergono conversazioni e suoni che avrebbero dovuto rimanere privati: una donna che canta sotto la doccia o un bimbo che piange. Alcuni hanno il compito di trascrivere i comandi vocali e compararli con il risultato ottenuto da Alexa; altri hanno il compito di annotare il rumore di fondo, come conversazioni o programmi televisivi in corso. Chat di gruppo sarebbero a disposizione di questi dipendenti per condividere le registrazioni quando hanno bisogno di aiuto.

Due operai hanno dichiarato a Bloomberg di aver sentito registrazioni sconvolgenti, ai limiti della criminalità, come conversazioni che sembravano descrivere una violenza sessuale.

Amazon assicura che "il minuscolo campione di registrazioni vocali annotate per migliorare l'esperienza dei clienti" viene accuratamente anonimizzato, rendendo impossibile ai dipendenti deputati all'ascolto risalire all'identità delle persone ascoltate: "Prendiamo seriamente la sicurezza e la privacy delle informazioni personali dei nostri clienti", assicura un portavoce del gigante dell'e-commerce.

Il rapporto di Bloomberg, spiega che Amazon non rimuoverebbe tutte le informazioni personali, e anche se Eco è destinato a raccogliere l'audio solo quando la parola chiave viene pronunciata per risvegliare il dispositivo, alcuni dipendenti hanno riportato che le registrazioni spesso contengono file audio senza che sia stata pronunciata la parola chiave per risvegliare l'altoparlante. Annotiamo solo piccolissimi estratti delle registrazioni vocali di Alexa al fine di migliorare l'esperienza per il cliente. Queste informazioni ci aiutano, per esempio, ad addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio naturale, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste dei clienti e assicurare che il servizio funzioni bene per tutti. Inoltre, l'impiego umano è comune anche nel caso dell'assistente di Apple Siri, così come di quello di Google. "Tutte le informazioni sono trattate con la massima riservatezza e, per proteggerle, si usano sistemi di autenticazione a più livelli per limitare l'accesso, servizi di crittografia e audit sul sistema di controllo".

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