La RAI chiude Rai Movie e Rai Premium, gli utenti insorgono

Brunilde Fioravanti
Aprile 15, 2019

Insieme a lui scompare anche Rai Premium, dedicato alle fiction, per lasciare spazio ad una nuova entità, Rai 6, dedicata interamente ad un pubblico femminile che farà da contraltare al già esistente Rai 4, il quale verrà declinato al maschile.

La società interna RaiCom, che distribuisce i diritti Rai nel mondo, si occuperà invece di un nuovo canale in inglese, come richiesto dal Contratto di Servizio. Azione più che comprensibile in quel del Biscione, visto che l'azienda di Cologno Monzese si era contemporaneamente lanciata nel sorpasso, in un mercato ancora poco battuto dalle generaliste, con la nascita di '20', canale dedicato proprio al cinema e alle serie tv. La Rai ha motivato tale decisione aziendale perché due canali - testualmente - "caratterizzati da limitata audience e scarsa profilazione del pubblico". Infine, oltre all'accorpamento di Rai Movie e Rai Premium, è prevista un'altra destinazione per Rai Scuola, che andrà a finire sul web. Che dovrebbe arrivare domani, per bocca dell'amministratore delegato Rai Fabrizio Salini in commissione vigilanza Rai. Il motivo? Rivedere la decisione, alla luce anche dei buoni risultati in termini di audience, dei due canali. "Per far migrare tutti verso Netflix?". E se lo share di Rai Premium nel 2018 ha registrato l'1,18%, quello di Rai Movie è stato dell'1,2%. Tuttavia, stando ai dati diffusi da "Il Giornale", Rai Movie e Rai Premium costano annualmente circa 1 milione di euro a fronte di circa 30 milioni di euro derivanti dagli incassi pubblicitari.

Contemplabile l'ipotesi che la Rai abbia fatto le valutazioni del caso e, in un clima di totale rebranding, abbia preferito azzerare Rai Movie per ripartire da zero con un progetto nuovo di zecca, nonostante i numeri di share e ascolti non le abbiano dato mai granché torto in quanto a selezione dell'offerta: i migliori titoli del cinema anni '50/70 nei nomi di Totò, Gassmann, Tognazzi e Mastroianni, passando per le commedie di Dino Risi e De Sica fino ai western di Sergio Leone.

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