Autoritratto di Leonardo (e altri 50 disegni), la mostra a Torino

Brunilde Fioravanti
Aprile 17, 2019

Presentata, questa mattina, nell'elegante cornice di Palazzo Reale, alla presenza del sottosegretario al Mibac, Lucia Borgonzoni, della sindaca di Torino, Chiara Appendino, dell'assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, del rettore del Politecnico, Guido Saracco, di quello dell'Università, Gianmaria Ajani e del presidente della fondazione Leonardo, Luciano Violante, la mostra "Leonardo Da Vinci". Disegnare il futuro', "focalizza l'attenzione sul disegno di Leonardo mettendo in dialogo i suoi lavori con analoghe esperienze di altri grandi del tempo, ma anche contemporanei come i 3 artisti che accompagnano l'Autoritratto nell'ultima sala della mostra, Luigi Ontani, Alberto Savinio e Salvo", spiega Pietro Folena, presidente dell'associazione Metamorfosi che ha allestito la mostra. Oltre al celeberrimo Autoritratto il pubblico potrà ammirare oltre cinquanta opere del Genio. Il percorso della mostra ruota intorno al nucleo dei tredici disegni autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che furono acquistati da Carlo Alberto nel 1840. Una sezione sorprendente che rivela come l'autoritratto resti un tema più che mai attuale.

Le sette sezioni del percorso - corrispondenti a possibili chiavi di lettura dell'opera del maestro e delle esperienze condotte dagli artisti del Rinascimento - spaziano dall'eredità dell'arte antica all'esplorazione dell'anatomia e delle proporzioni del corpo umano, dal confronto tra l'arte e la poesia alla sfida della rappresentazione delle emozioni. Lungo il percorso di visita sono collocate alcune tavole multisensoriali con riproduzioni tattili di opere scelte tra gli autografi di Leonardo conservati presso la Biblioteca Reale di Torino. "Si tratta di un modello di allestimento ad altissima accessibilità". Tramite Qr-code e NFC, i visitatori possono inoltre accedere a contenuti multimediali, quali l'audiodescrizione e la spiegazione in LIS. Esploratori dell'ignoto da Leonardo ai giorni nostri. I dati confluiranno in una raccolta più ampia, utile a studiare come l'interazione uomo-ambiente determini un cambiamento dei nostri corpi. "E' in atto in questo momento in Italia una mostra 'diffusa' su Leonardo - sostiene Borgonzoni - grazie all'adesione convinta di tante regioni a questo progetto nazionale". È anche l'occasione per mostrare al pubblico una sezione non indifferente delle collezioni storiche del Politecnico, a livello di patrimonio librario, archivistico e documentario, attraverso fac-simili degli studi di Leonardo, parte della raccolta cartografica del DIST, modelli lignei di macchine e di strutture. Pietre, schizzi, disegni, mappe e fotografie dalle collezioni dell'Ateneo, nonché filmati ed elaborazioni cartografiche chiosano le pagine degli scritti di Leonardo.

Oltre agli studi sul volo degli uccelli e sull'architettura, la mostra esplora il rapporto con il territorio, un tema finora inesplorato. Alle sale del Castello del Valentino si accede unicamente accompagnati e su esibizione del biglietto d'ingresso alla mostra dedicata a Leonardo, emesso dai Musei Reali.

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