"Gli amici di Salvini ci fanno la guerra sui migranti" (Di Maio)

Remigio Civitarese
Апреля 17, 2019

Sono le mosse ufficializzate in queste ore dal Viminale e che irrompono nel dibattito internazionale nel bel mezzo della crisi libica, dopo la richiesta di Parigi di prorogare la chiusura delle frontiere e a pochi giorni dal bilaterale Tunisia-Italia programmato a fine mese. Uno sconfinamento, quello operato dal Viminale, che ha provocato sconcerto negli ambienti della Difesa e della Marina, al punto che la questione sarebbe stata anche oggetto - secondo varie fonti - dell'incontro di oggi al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte.

La direttiva firmata dal ministro dell'Interno Salvini, il 15 aprile, dà indicazioni alle forze di polizia e ai capi di Marina e Guardia costiera di "vigilare" affinché il comandante e la proprietà della "Mare Jonio" - la nave della piattaforma Mediterranea Saving Humans salpata domenica scorsa da Marsala - "non reiterino condotte in contrasto con la vigente normativa nazionale ed internazionale in materia di soccorso in mare, di immigrazione, nonché con le istruzioni di coordinamento delle competenti autorità". Salvini conclude la direttiva scrivendo: "Le Autorità militari e di polizia destinatarie del presente atto ne cureranno l'esecuzione".

"Una vera e propria ingerenza senza precedenti nella recente storia della Repubblica - dicono fonti dello Stato maggiore della Difesa citate dall'agenzia di Stampa Adn Kronos - Quel che è accaduto è gravissimo perché viola ogni principio, ogni protocollo e costituisce una forma di pressione impropria nei confronti del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli". Non è che un ministro - proseguono - può alzarsi e ordinare qualcosa a un uomo dello Stato. Matteo Salvini, tuttavia, è fermo sulle sue posizioni: "Mio compito è difendere i confini, combattere terroristi e scafisti", ha dichiarato mentre arrivava alla Camera dei Deputati per l'assemblea dei gruppi della Lega. Che qualcuno non si faccia intimidire dal consenso e dall'arroganza del leader leghista e provi a chiedere conto, ad esempio, delle affermazioni sui 500 terroristi in libera uscita dalle carceri libiche pronti a sbarcare in Italia. Quanto alla presa di posizione contraria da parte dei generali, il ministro replica: "Non ho tempo per rispondere a polemiche". Ed è di nuovo polemica: " Se veramente abbiamo il problema di 800mila migranti in Italia, di certo non li fermi con una direttiva che nessuno ha mai ascoltato - obietta Di Maio da Abu Dhabi - Se vogliamo aiutare l'Italia molliamo quei Paesi (che non accolgono i migranti), invece di allearci con essi", come fa Salvini, "da Orban in giù". Il problema, afferma Di Maio, è che "in Europa chi blocca la ridistribuzione dei migranti sono proprio gli alleati di Salvini, direi che non è il caso di allearsi con chi ci sta facendo la guerra".

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