Libia: allarme Trenta, "Pericolo assoluto che aumentino gli sbarchi"

Remigio Civitarese
Aprile 17, 2019

La dichiarazione della Ministro è stata rilasciata durante una trasmissione radiofonica, ed è stato sottolineato che "le conseguenze in termini di destabilizzazione ricadrebbero soprattutto sull'Italia". Conte non cambia la sua traiettoria, continuando a vedere l'Italia con "un ruolo di facilitatore" nel processo di stabilizzazione e pace.

La ministro della Difesa, Elisabetta Trenta del M5s, ha dichiarato che, in caso di guerra, lo status di chi attraversa il Mediterraneo cambierebbe e l'Italia dovrebbe accoglierli.

In sostanza, ribadisce il ministro della Difesa, Salvini e Meloni "non hanno capito che alzando i toni come fanno rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la situazione". Quello che sta accadendo non è un gioco, non è Risiko in cui uno si diverte a fare il duro con l'altro.

"Vedo che la Lega e qualche movimento di estrema destra è partito all'attacco della sottoscritta".

"Che poi il paradosso è - ha aggiunto - che gli stessi che gridano alla guerra, dalla Lega a Fdi, sono gli stessi che fanno propaganda sui migranti".

Ma Trenta critica anche la chiusura dei porti: "Nei Paesi dai quali provengono i migranti, abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili. E' impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa". Poi chiarisce aggiungendo: "Non sono quella che dice 'apriamo a tutti', però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfuggirà di mano". "I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani".

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini contrattacca dicendo "Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Consiglio dei Ministri e faremo una franca discussione".

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