Cannabis, Salvini: "Chiusi i primi tre negozi". E attacca M5S

Modesto Morganelli
Mag 9, 2019

"Ringrazio le forze dell'ordine e la magistratura perché è in corso la chiusura di tre cannabis shop a Macerata, Porto Recanati e Civitanova Marche", esulta Salvini. Da oggi comincia una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città.

"La cannabis fa molto, molto male - evidenzia Nicolasi -, perché causa un'alterazione dello stato psicofisico di una persona". "Meglio farsi la mattina un uovo sbattuto che non una canna", aggiunge il ministro dell'Interno. Un processo che sembra arenarsi di fronte alle ultime esternazioni del vicepremier Matteo Salvini: "Chiuderemo tutti i negozi che vendono cannabis". Ma sul tema è polemica con il M5s. Ma se esiste una legge che regola un intero settore commerciale, appare difficile che un ministro possa "disapplicarla" firmando una lettera a prefetti e questori. Polemico anche il Pd. "Darò istruzioni agli uomini della sicurezza - ha proseguito Salvini - per andare a controllare uno per uno i presunti negozi turistici di cannabis, luoghi di diseducazione di massa". Non si può di fatto legalizzare questi prodotti senza che vi sia una legge in merito.

Intanto è intervenuta la ministra della Salute Giulia Grillo: "Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga. Controlli, per carità, e immagino anche lotta alla mafia".

La proposta Mantero Un'uscita che si chiama dietro la replica anti-pentastellata di Salvini: "Il senatore dei 5 Stelle Mantero ritiri la proposta sulla droga libera". È la nuova mission del ministro dell'Interno Salvini annunciata al termine dell'incontro coi rappresentanti di una ventina di comunità di recupero per tossicodipendenti.

Intanto gli organizzatori della Million Marijuana March di Roma fanno sapere che sabato prossimo, 11 maggio, non rinunceranno alla manifestazione prevista. "Tra il fascismo che non c'è e la droga che c'è preferisco combattere la droga".

"Annullato il Festival della Canapa di Torino". Sempre nel 2018 in Italia sono stati 2500 gli ettari coltivati a canapa e la previsione di chiudere l'anno con un raddoppio delle superfici. "Come ministro della Salute - ha proseguito - posso dire che si andrà nel senso di una restrizione di vendita alle categorie vulnerabili, come i minori e le donne in gravidanza, per il principio di precauzione".

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