La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa

Cornelia Mascio
Мая 14, 2019

Quindi per difendere il sistema commerciale multilaterale, e i suoi diritti e interessi legittimi, "la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti".

La decisione, si legge in una nota, è maturata all'interno della Commissione sulle tariffe doganali del Consiglio di Stato del governo cinese dopo la mossa americana che, efficace da venerdì 10 maggio, ha portato i dazi dal 10% al 25% sull'import di 200 miliardi di dollari di beni 'made in China'. Questa azione di Washington è stata considerata "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale". La Cina "spera" che la parte americana torni alle consultazioni "al fine di raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso sulla base del rispetto". Poi ha aggiunto: "Avevate un grande accordo, quasi completato, e avete fatto marcia indietro". Trump ha ribadito la sua lettura della nuova fase offensiva della guerra commerciale con Pechino dopo che il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, in un'intervista ieri ha ammesso che l'amministrazione si aspetta una rappresaglia dei cinesi al nuovo aumento dei dazi Usa, che infatti oggi c'è stata.

Nella serata americana (prima mattina in Italia), Trump aveva anche difeso la sua decisione di imporre nuovi dazi: "Abbiamo tenuto esattamente la posizione che dovevamo avere. La Cina si è approfittata di noi per molti anni".

La vendetta della Cina contro i dazi di Trump manda a picco, oltre a Wall Street, anche le borse merci, con le quotazioni di tutti I principali prodotti agricoli in caduta libera, dalla soia al mais, dal grano alla carne. Inoltre, la ricetta di Trump prevede che, per andare in aiuto degli agricoltori Usa che stanno perdendo le esportazioni, che "noi spenderemo i soldi (la stessa quantità o di più) che la Cina non può spendere con i nostri grandi agricoltori patrioti, che è una piccola percentuale del totale incassato con i dazi, e distribuiremo il cibo alle popolazioni che muoiono di fame in tutto il mondo".

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