La spiaggia e tre donne conquistano la Biennale di Venezia

Brunilde Fioravanti
Mag 15, 2019

Una spiaggia vista dall'alto, con i bagnanti distesi sulla sabbia.

È la Lituania ad aggiudicarsi il Leone d'oro alla Biennale Arte di Venezia. Doveva essere l'edizione delle donne, invitate in numero maggiore alla mostra internazionale e così è stato. La sua opera, intitolata "White Album" è un video denuncia contro il suprematismo bianco e una sorta di intimo diario personale della propria esperienza con i bianchi che hanno fatto parte della sua vita. "Oltre ad affrontare in modo critico un momento carico di violenza, nel ritrarre con tenerezza gli amici e i familiari dell'artista il film fa anche appello alla nostra capacità di amare", precisa la motivazione dei giurati. Leone d'oro alla carriera per Jimmie Durham, artista, performer, saggista e poeta, autore di "opere d'arte critiche, divertenti e profondamente umanistiche".

Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia, assieme alla forte emozione espressa da Arthur Jafa, lo statunitense premiato con il Leone d'oro come miglior partecipante. Unamenzione speciale è stata assegnata al Padiglione del Belgio, che ai Giardini, con Mondo Cane di Jos de Gruyter e Harald Thys, ha allestito un affollato villaggio tra manichini horror e violenza. Leone d'argento per la giovane promessa a Haris Epaminonda (Cipro) e due menzioni speciali a Teresa Margolles (Messico) e Otobong Nkanga (Nigeria).

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