L'elemosiniere del Papa riattacca la luce in uno stabile occupato: "Gesto doveroso"

Remigio Civitarese
Mag 15, 2019

Konrad Krajewski ha accompagnato Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù di Roma che ha avuto da Francesco in persona l'incarico di costruire un rifugio per i bambini denutriti nel cuore dell'Africa, in uno dei luoghi più martoriati (e dimenticati) della Terra, dove il Papa era atterrato tra mille tensioni per aprire a sorpresa il Giubileo della misericordia. La manomissione della cabina - considerata pericolosissima dai tecnici - avrebbe potuto portare conseguenze anche mortali qualora fosse stata effettuata una manovra errata.

Gli occupanti dello stabile intanto fanno quadrato: "Se l'atto di coraggio del cardinale deve essere denunciato, faremo un'autodenuncia collettiva". Tale servizio permette ai clienti che si trovano senza un fornitore di energia elettrica a mercato libero di continuare a ricevere la fornitura, purché regolari nel pagamento delle bollette. Attacca suor Adriana Domenici, che si è battuta per il ripristino dell'elettricità e che si è rivolta per prima al cardinale: "Di fronte a un problema di salute e di vita delle persone, non mi aspettavo da Salvini una risposta del genere".

"Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali".

Tra i detrattori - come era immaginabile - il ministro dell'Interno Matteo Salvini che, durante un comizio a Cuneo, s'è espresso così: "Sto raccogliendo elementi, ho sentito il Comune, la prefettura e la questura. Anche questa è una fantasia giornalistica".

Nello stabile "ci sono cento minori e una ventina di adulti ammalati, alcuni hanno bisogno dell'ausilio cardiorespiratorio". E più umano". Dice Adriano Dossi, portavoce di Spin Time: "Abbiamo più volte detto che siamo disponibili a intestarci le utenze, lo ribadiamo. Nei giorni del buio molte persone si sono sentite male, alcuni sono caduti, una bambina ha battuto la testa.

Nel 1998 ha fatto ritorno a Roma ed è stato assunto presso l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. Ci sono quelli che rispettano la legge e quelli che non la rispettano: "se noi diciamo che a quelli che non la rispettano gli paghiamo la luce, gli consentiamo di fare attività senza pagare le tasse (poi magari non è così), non è giusto".

Sotto accusa c'è Konrad Krajewski: è stato lui. Ma il leader leghista non arretra: "Ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell'Interno garantisco le regole". È chiamato fin d'ora il "cardinale dei poveri". Catenacci: "Tutti applaudono la bravata del cardinale e gli occupanti illegali chiedono ancora di più. Anzi, pagherò anche le sue, di bollette". Invece, "è arrivato un alto esponente del Vaticano, l'elemosiniere del Santo Padre, che è andato a riattaccare la luce".

"Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate".

L'inaspettata e clamorosa irruzione vaticana sul terreno del disagio sociale spiazza tutti, destra, sinistra, centro, Primo Municipio (uno dei pochi dove governa la sinistra), Campidoglio, potere sindacale, e anche il capo di Action Andrea Alzetta detto Tarzan, che gestisce l'occupazione abusiva, perché tutti sono coinvolti nella surreale vicenda della Spin Time e tutti da tempo promettevano soluzioni che però non sono mai arrivate. "Insomma, da quale pulpito ministeriale arriva la predica?".

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