Sea Watch a 15 miglia da Lampedusa

Remigio Civitarese
Mag 18, 2019

Mentre la Sea Watch 3 con a bordo 65 persone, tra cui anche bambini piccoli, punta verso Lampedusa, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, anticipa qualsiasi tentativo di sbloccare una nuova situazione di impasse tra governo e ong e scatena un nuovo scontro interno alla maggioranza di governo: "Non c'è presidente del Consiglio che tenga e non c'è ministro dei 5 Stelle che tenga".

Dopo l'ennesimo braccio di ferro a livello governativo sui migranti arriva l'ok allo sbarco di alcune famiglie presenti a bordo della nave Sea Watch. La ong aveva aggiunto che all'alba una motovedetta libica si era avvicinata intimando alla nave di allontanarsi dalla costa libica, anche se difficilmente la ong avrebbe consegnato i migranti alla cosiddetta e controversa Guardia Costiera libica, più volte accusata di violenze e brutalità nei confronti delle persone che prende in custodia e che spesso si limita a riaccompagnare nei campi di detenzione gestiti dai trafficanti. Il fascicolo, che verrà aperto, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, è attualmente a carico di ignoti.

Tra i 18 migranti sbarcati dalla Sea Watch, ha detto Salvini a Zapping, "ci sono un ustionato e dei minori, due neonati". "Nessun ministro e neanche il presidente del Consiglio pensi di ordinare a me di far arrivare le navi con i migranti in Italia". L'imbarcazione è stata diffidata dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto, che hanno raggiunto la nave, di fare ingresso nelle acque territoriali. "I bambini sono traumatizzati dalla permanenza nelle prigioni libiche e rischiano ulteriori danni psicologici".E' Sea Watch a fare il punto via Twitter sulla situazione a bordo della Sea Watch 3. "Lo abbiamo già detto a chi di dovere". Sui migranti "il mio governo ha una politica molto più articolata di quella che viene riassunta dai giornalisti". Che però per il momento resta sospeso visto che è lo stesso Conte a dire che il Cdm "non è stato ancora fissato". Parole che suonano come un'apertura al possibile sbarco e che innescano l'attacco di Salvini. "Nel caso della nave Diciotti, per Salvini andava benissimo la gestione collegiale da parte del governo, ora sostiene che nessuno deve dargli ordini". "Una prepotenza che aumenta quando la Lega è in difficoltà con gli scandali di corruzione".

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