Intervento su tetraplegico, ora usa mani - Ultima Ora

Modesto Morganelli
Giugno 8, 2019

La chirurgia della mano tetraplegica tradizionale che utilizzava trasferimenti di tendini era impiegata già da diversi anni ma consentiva solamente un parziale recupero della funzione motoria, mentre questa tecnica innovativa permette di reinnervare interi distretti muscolari non altrimenti recuperabili con la chirurgia classica. L'ospedale Cto gli ha dato però una nuova possibilità.

Va detto che l'uomo è un paziente con una lesione "bassa", che gli rendeva comunque possibili alcuni movimenti della spalla e di flessione dell'avambraccio sul braccio. Adesso è tornato a muovere le mani. Tutto grazie al bypass nervoso. Dopo la fisioterapia, l'uomo potrà per esempio afferrare gli oggetti, muovere la carrozzina elettrica, scrivere al computer e probabilmente anche mangiare da solo. "Non tornerà alla vita che aveva prima ma certamente la qualità della sua esistenza aumenterà" spiegano Battiston e Garbossa. Lo scontro è avvenuto circa sei mesi fa.

Buio pesto, un forte temporale e un brutto incidente automobilistico: questo il mix esplosivo che sei mesi fa ha portato il paziente, un pasticciere 52enne (che poi ha abbandonato il lavoro), a una paralisi. Oltre all'immobilità completa degli arti inferiori, il trauma ha causato l'impossibilità di apertura e chiusura delle dita di entrambe le mani. La procedura chirurgica è durata circa 3 ore e mezza per arto e ha permesso il collegamento di nervi ancora funzionanti a nervi deficitari. Non c'è stata nessuna complicanza.

Ed è lì che ieri, giovedì 6 giugno 2019, è stato eseguito il delicatissimo intervento, con una tecnica innovativa e allo stesso tempo rivoluzionaria (un metodo nuovo, eseguito in pochi centri nel mondo, ndr) visto che i chirurghi sono riusciti a bypassare il livello della lesione al midollo spinale trasferendo e ricollegando i nervi sani - sopra la lesione stessa del midollo - a nervi non più funzionanti. Si tratta di una tecnica che permette un maggiore e più fisiologico recupero della funzione motoria e sensitiva degli arti. Nei prossimi mesi il paziente sarà sottoposto a trattamenti fisioterapici possibili solo in centri di riferimento.

Sia l'operazione che il percorso di riabilitazione hanno partecipato l'Ortopedia e Traumatologia 2 a indirizzo Chirurgia della Mano dell'ospedale Cto (diretta dal dottor Bruno Battiston), la Neurochirurgia universitaria (diretta dal professor Diego Garbossa), il Dipartimento di Ortopedia - Traumatologia e Riabilitazione (diretto dal professor Giuseppe Massazza), e la Struttura dell'Unità Spinale Unipolare (diretta dal dottor Salvatore Petrozzino).

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