Calciomercato Genoa, Preziosi annuncia il divorzio da Prandelli

Paola Ditto
Giugno 13, 2019

Nel senso che sono rimasto abbastanza sorpreso da dichiarazioni inopportune.

Forse aveva lasciato il cervello in qualche enoteca. È una caduta di stile ammesso che lo abbia mai avuto... Ho provato a chiamarlo e non ha risposto nè alle chiamate né ai messaggi, evidentemente il signor Garrone soffre ancora per la retrocessione e per il gol di Boselli, che per me è stata una delle cose più belle. Io non mi sono mai permesso di parlare dei bilanci della Sampdoria.

Il fondo statunitense York Capital e l'azionista e presidente del Genoa Calcio, Enrico Preziosi, hanno firmato nei giorni scorsi una lettera d'intenti per il passaggio di proprietà della società. A Massimo Ferrero direi: se veramente hai un'offerta sul tavolo così, hai fatto il massimo che potevi nella vita, cedi e vivi felice. "Molti hanno paura che uno così possa saltare per aria da un momento all'altro, e li capisco".

D'altra parte per cedere la Fiorentina ci sono voluti tredici mesi.

C'è un piano B nel caso in cui la trattativa non dovesse andare in porto?

Voglio però ricordare una cosa: stiamo parlando di un fondo. "La massima garanzia è che Ferrero, se avesse problemi sulle sue altre attività, non possono "prendere soldi" dalla Sampdoria". "Intanto c'è una trattativa e c'è l'obbligo di non divulgare notizie fino ad una conclusione sia positiva che negativa". Non si può parlare in quel modo di qualcosa che non riguarda la società, la sua squadra e cose che riguardano lui.

Un fondo ha due modi per guadagnare: fare trading con i calciatori oppure far crescere il valore della società. "So che a volte interferire in trattative può essere di disturbo, l'ho sentito per ringraziarlo per la dedica che mi ha fatto per il titolo".

La società comunque ora deve andare avanti. "Io ho confermato Capozucca".

Alla luce di ciò che è successo Piatek non lo venderei. L'unica promessa che vi posso fare è che prima che la Sampdoria muoia, e non morirà, io farò di tutto, tutto quello che è nelle mie possibilità.

L'errore maggiore è stato invece quello di cambiare tre allenatori. "Ho solo detto che la squadra non giocava a calcio e che entrava in campo già sconfitta".

Se dovessi rimanere non vorrei più soffrire, ma questo probabilmente l'ho detto anche l'anno scorso, quindi potrebbe essere poco credibile. Una cosa del genere non vorrei più viverla.

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