Mali, attaccato un villaggio: 95 morti

Remigio Civitarese
Giugno 13, 2019

I Fulani, d'altra parte, sono pastori semi-nomadi che si muovono su grandi distanze nell'Africa occidentale. In quel caso la polizia locale ha parlato di un attacco da parte dei clan dell'etnia Dogon, in una faida che va avanti da gennaio e che ha causato centinaia di vittime. "Tutti quelli che hanno cercato di fuggire sono stati uccisi".

Secondo un funzionario del comune di Koundou, del distretto di Koru, sono 95 le persone civili uccise nell'attacco avvenuto nella notte. Il villaggio, che contava circa 300 abitanti, "è stato quasi raso al suolo", ha detto una fonte di sicurezza confermando la cifra di 95 morti. "E' veramente una desolazione".

Il sindaco della vicina Bankass, Moulaye Guindo, ha riferito all'agenzia di stampa Reuters che l'attacco era opera dell'etnia Fulani ed era avvenuto al tramonto. Addestrare e armare gli eserciti di Paesi debolissimi come il Mali ha finito per rafforzare le milizie islamiste e tribali. Ma arriva poco più di due mesi dopo il massacro di Ogossagou.

Ormai, nel Mali centrale gli scontri armati tra i "groupes d'autodéfense" peul e dogon sono diventati normali e si vanno ad aggiungere agli attacchi condotti dai gruppi jihadisti iniziati nel 2012. Mentre i Dogon, e in particolare la loro forza di difesa, i Dan Na Ambassagou, sono stati accusati di aver attaccato gli insediamenti dei Fulani.

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