Teleborsa. economia. Industria, Istat: secondo calo congiunturale dopo crescita inizio anno

Cornelia Mascio
Giugno 13, 2019

Se il settore industriale nel suo complesso soffre, quello che va decisamente male è quello dell'automotive, con la produzione industriale di automobili in calo del 22% rispetto ad aprile 2018, mentre nel primo quadrimestre dell'anno in corso, la produzione di autovetture registra una flessione del 19%. Tra i settori più colpiti il comparto auto: -17.1% rispetto allo stesso periodo del 2018. Quindi, ha concluso Becchetti, "noi paghiamo un doppio effetto: ritardo delle politiche nazionali e difficoltà dovute a congiunture internazionali". Su base annua il calo è dell'1,5%. "Un dato che avrà effetti sul Pil e sulle previsioni di crescita del Governo, alzando il rischio di una manovra correttiva" cosi commenta i dati Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori.

Ballottaggi o non ballottaggi, la produzione continua a scendere. L'indice, rispetto a marzo, è in aumento solo per il comparto energia (+3,6%), mentre i beni strutturali segnano -2,5%, i beni intermedi -0,7% e i beni di consumo -0,5%. Gli analisti di UniCredit Bank dicono che il quadro di base dell'industria slovacca non è cambiato in aprile, e "quasi la metà della crescita annuale dell'industria è attribuibile all'industria dell'auto, che sta beneficiando delle nuove capacità produttive della fabbrica Jaguar Land Rover a Nitra e ha mantenuto un tasso di crescita a due cifre negli ultimi mesi, il 12,2% in aprile". Iniziamo il secondo trimestre nel peggiore dei modi. Anche la produzione di beni di consumo è diminuita (-0,6%), più o meno in linea con la media per l'industria. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi al mese di aprile.

Le notizie che arrivano dai dati dell'Istat non sono positivi. A pesare positivamente è stato anche l'impatto della Pasqua che tradizionalmente con l'aumento dei consumi a tavola rappresenta un elemento di traino.

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