Sposi grazie a un reality vogliono divorziare: i giudici dicono no

Brunilde Fioravanti
Giugno 14, 2019

Una premessa: il reality funziona come un esperimento antropologico.

Il format prevede che i protagonisti si sposino "a prima vista", bypassando la lunga fase di conoscenza. Poi vivono insieme per tre mesi, seguiti passo passo dalle telecamere.

Tuttavia, le cose si sono complicate per due partecipanti, Wilma e Stefano, ai quali il giudice di Pavia ha rifiutato di annullare il matrimonio stipulato in tv, a causa di vizi formali di natura burocratica. Forse. Di sicuro, 'matrimonio a prima vista': perchè Stefano Soban e Sara Wilma Milano - lui titolare di una gelateria di Alessandria, lei cantante di Abbiategrasso - erano tra i partecipanti al reality omonimo andato in onda su Sky in cui coppie di perfetti sconosciuti accettavano di sposarsi e di vivere per tre mesi sotto l'occhio delle telecamere che riprendevano tutto (o quasi), dai preparativi al giorno delle nozze. Il giudice però ha deciso che quelle nozze sono valide. Il contratto con la produzione prevedeva nessuna clausola pre-matrimoniale sulla divisione dei beni e l'impegno a non lasciare il programma, pena il pagamento di una penale da 100mila euro. D'accordo con la produzione, Wilma si reca in municipio ad Abbiategrasso per avviare la pratica ma l'ufficiale di stato civile riscontra un'irregolarità nel contratto di nozze: data e luogo non coincidono.

Il 21 novembre 2016 Stefano, elegantissimo in damascato scuro, attende la sua Wilma nel comune di Chiaravalle, tra l'entusiasmo dei parenti pronti per il lancio del riso. Ecco perché la separazione non si può fare.

Dunque la coppia era pienamente consapevole di quanto stava facendo.

Come andrà a finire? Nella nota di Nonpanic S.r.l.si legge: "Le persone che richiedono di partecipare al programma scelgono liberamente di contrarre matrimonio davanti ad un ufficiale dello stato civile".

Come in tutti i contratti aventi ad oggetto la partecipazione ad una produzione televisiva, il contratto di partecipazione al programma prevede l'applicazione di una penale solo in caso di violazione del patto di esclusiva e degli obblighi di riservatezza nonché l'ammonimento che l'eventuale ingiustificato abbandono del programma può causare un danno alla produzione addebitabile ai partecipanti. Una situazione surreale che vorrei risolvere al più presto.

La recente decisione del Tribunale di Pavia, nel respingere la richiesta di annullamento del matrimonio contratto nel corso del programma, ha confermato la validità del 'Matrimonio a Prima Vista' e pertanto l'assoluta veridicità dei contenuti narrati nel corso del programma stesso. La coppia pensava potesse bastare questo per ottenere l'annullamento.

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