Spadafora, non mi scuso e non lascio

Cornelia Mascio
Luglio 11, 2019

E proprio per aggirare l'accusa di nuovi condoni, il Carroccio starebbe lavorando a una sanatoria "leggera", che permetta sì di fare emergere redditi non dichiarati ma senza scudi penali o sui capitali all'estero. "Non lasceremo spaccare il Paese", si difendono i seguaci di Di Maio. "Siamo eletti per tutelare tutti i cittadini, da Nord a Sud". "Insomma, facciamo le cose fatte bene e il MoVimento 5 Stelle ne è il garante". "Un bambino non sceglie in quale regione nascere: noi dobbiamo garantire l'unità della scuola così come l'unita nazionale", ha dichiarato il leader del M5S durante una diretta sul suo profilo Facebook. Nessuno doveva sentirsi offeso dalla scelta della location e certo Spadfora non si offese e, anzi, diede il suo consenso entusiasta, raccontò l'Ansa.

Ancora una fumata nera sull'autonomia rafforzata di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il vertice riprenderà nella giornata di domani, giovedì 11 luglio, ma la sensazione di molti è che la riforma slitti a settembre. "Noi siamo liberi e lo resteremo.", prosegue il M5S.

Il decreto fiscale collegato alla scorsa manovra "è stato scritto nei nostri uffici, mio e di Garavaglia, e ha avuto risultati assolutamente ottimi, con 38 miliardi di cartelle lavorate, 21 miliardi di incassi previsti e 1 milione e 700mila" contribuenti interessati. Su un punto però Di Maio e Salvini non fanno distinguo: non ci saranno scambi tra aumenti dell'Iva e calo delle tasse. Se gli diceva che è peggio di Epstein, il mostro di New York, o persino di Bellomo, il giudice che voleva le studentesse in minigonna, faceva prima. "Piuttosto vi dico con certezza che l'Iva non aumenterà e che taglieremo il costo del lavoro per aiutare le imprese", ha detto Di Maio.

In più, sempre nella logica di spingere l'emersione, potrebbero rientrare la flat tax sui redditi incrementali e una spinta ai pagamenti tracciabili, ma senza inasprimento del tetto al contante. "La lotta alla violenza di genere non si può fare con gli slogan, occorre lavorare costantemente per sradicare la cultura e i pregiudizi che ancora resistono e che la alimentano".

Parole a cui sono seguite quelle del ministro grillino Barbara Lezzi. Circolano solo delle bozze e delle intese.

Il vicepremier Luigi Di Maio spiega che il tavolo è saltato sulla proposta inerente la regionalizzazione della scuola.

Laura Melissari è nata a Reggio Calabria il 7 giugno 1989. "Se il meccanismo che viene proposto alimenta l'inefficienza e non vuole dare alcuna premialità stiamo ragionando su piani completamente diversi", ha concluso.

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