Compagnie telefoniche sconfitte sulle bollette a 28 giorni Adesso scatta la restituzione

Cornelia Mascio
Luglio 12, 2019

La prassi di addebito a 28 giorni era stata invece temporaneamente consentita solo alla telefonia mobile.

"Una vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione dalle cui denunce ad Agcom e Antitrust e' nata tutta la vicenda delle bollette a 28 giorni". La decisione concerneva la delibera Agcom sulle bollette e la relativa contestazione alle compagnie telefoniche di non avere osservato la cadenza mensile. Il Consiglio di Stato (sezione VI) ha deciso in camera di consiglio il 4 luglio respingendo l'appello principale e quello incidentale. "Dinanzi al Consiglio di Stato era intervenuto proprio il Codacons - si legge in una nota dell'associazione - con un atto in cui si chiedeva ai giudici di Palazzo Spada di confermare le decisioni dell'Autorita' e del Tar e di rigettare il ricorso degli operatori telefonici".

Le compagnie dovranno rimborsare le cifre addebitate in maniera ingiustificata a partire dal giugno 2017, quando hanno iniziato a far pagare agli utenti bollette sulla base di 28 giorni e non di una mensilità integrale, portando così - di fatto - la tariffazione annuale a quasi 13 mensilità anziché 12. Il meccanismo adottato sarà quello della compensazione con le fatturazioni future. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati contro la decisione del Tar dalle stesse compagnie: Vodafone, Wind-3 e Fastweb. Le compagnie telefoniche non hanno più scuse e devono adempiere alla delibera dell'Agcom, altrimenti chiederemo l'ottemperanza delle sentenze. "Gli operatori dovranno posticipare la data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli erosi (eventualmente spalmati su più fatture)" conclude.

"Ora le compagnie dovranno restituire i giorni illegittimamente erosi".

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