Maggiolino addio, cala il sipario su un'icona del '900

Cornelia Mascio
Июля 13, 2019

Ma il Maggiolino non era ancora morto.

Addio Maggiolino, il 10 luglio Volkswagen chiude definitivamente la produzione dell'ultima generazione del suo modello Beetle nello stabilimento di Puebla, in Messico.

Oggetto da collezione, quasi venerato, il Maggiolino ha segnato la storia del Novecento e caratterizzato per la sua forma bizzarra la mobilità sulle strade europee, giungendo addirittura sulle tavole da disegno delle matite più creative della nostra storia italiana.

Il primissimo esemplare fu realizzato durante l'era nazista con il nome di Typ 1: lo scopo era quello di costruire una macchina adatta a tutti, la "vettura del popolo" che voleva Adolf Hitler.

A disegnare quelle linee inconfondibili è l'ingegnere austriaco Ferdinand Porsche, cui il Fuehrer, austriaco come lui, chiede di progettare un'auto che faccia da contraltare alla Ford T, la prima automobile prodotta in serie che spopola negli Stati Uniti. Hitler fa edificare una fabbrica apposita, in Bassa Sassonia, e una città intorno, la futura Wolfsburg, non lontana da Hannover. E' il 1938, nasce la Volkswagen. Così come in Francia la 2CV ci mise poco a sfondare, curiosamente un progetto nato anche in questo caso prima dello scoppio della Guerra, lo stesso accadde alla Volkswagen più celebre di sempre, almeno prima che arrivasse la Golf... Il boom in America negli anni Sessanta Nel dopoguerra il successo per la vettura tedesca arriva subito. Un emblema della controcultura degli anni 1960, negli Stati Uniti. Per la realizzazione della fabbrica dove viene prodotto e il fatto che il prezzo alla vendita previsto per l'auto non garantisce alcun ritorno economico i lavoratori stessi si accollano - con un escamotage del führer - i costi dell'operazione.

Molti appassionati si ricordano e sanno che l'auto utilizzata dall'eroe creato da Tiziano Sclavi, l'indagatore dell'incubo Dylan Dog, viaggia attraverso un'onirica Inghilterra proprio a bordo di un Maggiolino targato DYD 666 insieme al suo fido assistente Groucho: un richiamo attento e storico anche alla politica e all'apparente contrasto di idee contro le quali converge lo spirito umano, capace di creare differenti realtà per sfuggire alla triste miseria di quella reale.

La produzione del Beetle a Wolfsburg finì nel 1978 per via dell'immissione sul mercato di un altro modello diventato un autentico best seller di Volkswagen come la Golf. Per lui sarà un vero incubo...

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