Le barche iraniane hanno tentato di impadronirsi di una nave britannica

Remigio Civitarese
Luglio 14, 2019

Ancora lo stretto di Hormuz, la lingua di mare che divide l'Iran dalla penisola araba, arteria nel commercio internazionale del petrolio, recentemente diventato teatro di scontri tra potenze nucleari.

La petroliera del British Heritage stava navigando fuori dal Golfo Persico e stava attraversando la zona dello Stretto di Hormuz quando fu avvicinata da navi del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran.

Le navi iraniane si sarebbero ritirate soltanto dopo un avvertimento verbale emesso dai britannici.

Degli aerei Usa hanno ripreso la scena, con la Hms Montrose della Marina reale britannica che ha puntato i cannoni verso le navi iraniane, intimandole ad allontanarsi, cosa che poi è avvenuta. Tuttavia, i funzionari britannici hanno riferito che tre navi iraniane sono state coinvolte nell'incidente. La Cnn riferisce che gli iraniani hanno ordinato alla petroliera Heritage, che stava entrando nell'area dello Stretto di Hormuz, di cambiare rotta e di entrare nelle vicine acque di Teheran. Questa volta a far scattare l'allarme è stato il tentativo (fallito) da parte dell'Iran di intercettare una petroliera britannica.

Questo il comunicato ufficiale del governo britannico, riportato nell'edizione di oggi de il Guardian.

Dal canto loro le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno smentito di aver tentato di fermare una petroliera nel Golfo persico.

Il tutto potrebbe essere una conseguenza di un precedente accaduto il 4 luglio 2019 presso un altro stretto, quello di Gibilterra. Un portavoce del governo inglese ha spiegato che: "Tre navi iraniane, agendo contrariamente al diritto internazionale", hanno tentato di ostacolare il passaggio di una nave commerciale.

Non solo, il ministro degli Esteri iraniano aveva anche convocato con urgenza l'ambasciatore britannico a Teheran per presentargli la sua protesta contro quanto aveva subito la petroliera battente bandiera iraniana.

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