R. Kelly, nuovo arresto per il rapper: è accusato di pedopornografia

Brunilde Fioravanti
Luglio 14, 2019

Il cantante, già sotto processo a Chicago per aggressione e abusi sessuali aggravati, è stato arrestato giovedì sera da agenti federali per crimini legati alla pornografia infantile. Il 52enne, artista di punta del genere R&B, era libero su cauzione per un precedente caso, sempre nello Stato dell'Illinois, di sospetti abusi sessuali su quattro donne, tre delle quali erano minorenni all'epoca dei fatti. Ulteriori accuse nei suoi confronti erano emerse nei mesi scorsi grazie alla docuserie Surviving R Kelly, trasmessa anche in Italia da Crime+Investigation, in cui diverse testimonianze parlavano di ripetuti comportamenti innapropriati del cantante, che attirava donne giovanissime in rapporti che assomigliavano a una vera e propria setta a sfondo sessuale.

Steve Greenberg, avvocato di R Kelly, è stato contattato da 'Chicago Sun Times' per avere un commento sulla vicenda e sui suoi sviluppi. La RCA, sua etichetta discografica, lo ha licenziato, mentre Lady Gaga, con la quale ha collaborato per il brano 'Do What U Want (With My Body)' ha scelto di cancellare da ogni piattaforma di music sharing quest'ultima canzone.

Era "I believe I can Fly" uno dei motivi per cui R Kelly era maggiormente conosciuto, colonna sonora del famoso film Space Jam con Micheal Jordan, ma probabilmente da oggi non sarà più così.

Già nel 2002, tuttavia, il cantante aveva iniziato ad avere alcuni problemi con la giustizia, quando venne trovato in possesso di materiale pedopornografico. Scaricato dalle case discografiche per cui lavorava il noto cantante ha continuato a lavorare da indipendente, ma è possibile che questa volta potrebbe oscurarsi definitivamente.

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