Visco: politica di bilancio prudente per ridurre il costo del debito

Cornelia Mascio
Luglio 14, 2019

Così il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo nell'assemblea del Centenario dell'Abi in Piazza Affari, a Milano. "Nella proiezione centrale riportata nel Bollettino la crescita del PIL è pari allo 0,1 per cento nel 2019 e a poco meno dell'1 nella media del biennio successivo". "Su queste stime pesano rischi connessi sia con gli sviluppi internazionali, sia con la domanda interna", continua il governatore di Via Nazionale.

Con la decisione della Commissione europea di non raccomandare l'avvio di una procedura nei confronti dell'Italia, lo spread e' sceso sotto i 200 punti base.

Per questo, Visco ha sottolineato la necessità da parte della politica di "azioni concrete" per "contrastare con determinazione le debolezze strutturali del nostro Paese", che devono essere accompagnate da "una comunicazione convincente e accorta degli obietti che non si presti a equivoci". Tuttavia, sottolinea Visco, "per consolidare questi risultati e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico l'orientamento prudente della politica di bilancio andrà confermato in un quadro di più lungo periodo".

Per il governatore di Bankitalia diventa quindi fondamentale un "piano organico, chiaro e coerente di misure e riforme" che siano pensate per favorire investimenti e crescita delle aziende, ma soprattutto "una strategia credibile per la riduzione del debito pubblico". "Il riassorbimento dello spread attenuerebbe anche i rischi per le condizioni di accesso al credito - ha concluso il governatore -".

Visco ha poi sottolineato come, per le banche, "le tensioni nel mercato dei titoli di Stato incidono sul valore delle garanzie stanziabili presso l'Eurosistema, determinano un aumento dei costi della raccolta, si riflettono negativamente sul patrimonio a causa delle perdite sui titoli classificati nei portafogli valutati al fair value".

RALLENTA L'AREA EURO - Anche nell'area euro "la crescita resta debole". E per questo "la politica economica deve ristabilire le condizioni" perché le misure agiscano "in maniera vantaggiosa, scongiurando l'innesco di spirali negative". "La fiducia di famiglie e imprese potrebbe risentire di incertezze sulla politica di bilancio, dissipate per l'anno in corso ma ancora vive per il successivo", aggiunge Visco.

Rispetto alla Spagna, che come l'Italia ha fortemente risentito della crisi dei debiti sovrani, il differenziale di rendimento è di oltre 120 punti; era attorno a mezzo punto percentuale nell'aprile dello scorso anno.

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