Nadia Toffa e il tumore per cui la ricerca sta lavorando molto

Brunilde Fioravanti
Agosto 14, 2019

Quella che ha affrontato Nadia Toffa, la grande donna Iena scomparsa nella giornata di martedì 13 agosto 2019, è una battaglia che la ricerca sta combattendo ormai da tempo: si tratta di una tipologia di tumore che ancora oggi è duro da sconfiggere -o almeno completamente, nonostante i grandissimi progressi fatti dalla medicina: ad oggi sono circa 3 milioni e 400mila le persone che vincono contro quel male che dopotutto rafforza: la cara Nadia Toffa non era una debole. Dopo mesi di lotta, senza mai perdere il sorriso, la 40enne bresciana ha smesso di soffrire. Ed oggi, nel giorno della sua morte, sono in tanti a chiedersi in quale parte del corpo il cancro avesse colpito la giovane guerriera.

Quello che sappiamo sulla malattia della conduttrice è che è iniziato tutto nel dicembre 2017 quando si trovava a Trieste per realizzare un servizio per il programma Le Iene. "Oltre alla chemioterapia, al dolore, alle operazioni, agli interminabili momenti di attesa passati negli androni degli ospedali, in attesa di un referto sempre indecidibile".

"Nadia Toffa ha avuto un tipo di tumore per il quale la ricerca sta lavorando molto a livello internazionale, ma anche in Italia".

Ma quand'è che ci si può considerare guariti?

Sembrerebbe quindi a tutti gli effetti un cancro cerebrale, ma la notizia di dove fosse realmente il tumore non è mai stata confermata c'è anche chi infatti parla di un tumore ai polmoni. "In generale la ricerca oncologica ha fatto molti passi avanti - osserva Gori - il 60% dei pazienti con una diagnosi di tumore ha una sopravvivenza di 5 anni, e per il carcinoma alla mammella e alla prostata la percentuale di sopravvivenza sfiora il 90%".

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