Musica neomelodica nello spot Buondì, è polemica: "Volevamo strappare un sorriso"

Brunilde Fioravanti
Ottobre 9, 2019

Così Giuseppe Cruciani smonta in un colpo solo le polemiche sorte sull'ultima pubblicità del Buondì Motta. "Buondì Motta, la colazione golosa e leggera a prova di deficienza artificiale", è il claim politicamente scorretto che prende in giro proprio tutti: la famiglia, la tecnologia e, in questo specifico spot della serie, pure la musica napoletana. Un modo di fare che non è piaciuto perché la musica neomelodica è vista, nell'immaginario collettivo, come prerogativa di una certa e pretesa subcultura che ha a che fare con stereotipi e problematiche che la città di Napoli vorrebbe scrollarsi di dosso. In prima linea si è schierato anche lo scrittore Angelo Forgione che ha duramente criticato lo spot. Nessuno voleva dire che Napoli è fastidio.

Dopo la famosa famiglia distrutta dagli asteroidi, dopo gli inquietanti zombie al supermercato, ora i protagonisti del nuovo spot sono una famigliola non troppo allegra, che si ritrova ancora assonnata al momento della colazione, e litiga con l'intelligenza artificiale (senza tema di fare pubblicità occulta, la chiameremmo più banalmente Alexa). Quindi rincara la dose: "Dovrebbero incazzarsi sulla pizza all'ananas, non sul Buondì Motta".

"Che poi, per interpretare quell'inviso personaggio che ti sei cucito addosso, intendi usare me per irridere i napoletani e la cultura napoletana. Rilassati, Giuseppe. Qui l'ossessionato non sono io ma tu; da Napoli".

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