Germania blocca vendita di armi a Turchia

Remigio Civitarese
Ottobre 12, 2019

E con la morte di uno dei feriti negli scambi di artiglieria tra esercito turco e milizie curde Ypg avvenuto nella giornata di ieri, è salito a 16 morti il bilancio delle vittime civili in Turchia. Proseguono, infatti, per il quarto giorno consecutivo le operazioni militari della Turchia nel nord della Siria. L'embargo è stato annunciato dal Ministro degli Esteri Heiko Maas alla Bild am Sonntag.

La Germania ferma le forniture di armi alla Turchia, come sanzione punitiva per l'attacco lanciato sulla Siria curda.

Il governo tedesco ha deciso di interrompere la vendita di armi alla Turchia. Nel 2018, la Germania ha venduto alla Turchia armi per un totale di 240 milioni di euro, meno di quante ne abbia vendute l'Italia (366 milioni di euro). In un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione di soccorso medico della regione autonoma nord-orientale siriana, si fa l'elenco delle 60 persone uccise tra il 9 e l'11 ottobre nelle regioni a ridosso della frontiera turca. Il governo tedesco non rilascerà più alcun nuovo permesso all'esportazione di attrezzature militari che possano essere utilizzate dalla Turchia in Siria. Proprio oggi i Verdi italiani hanno ricordato come negli ultimi 4 anni sono state vendute Armi alla Turchia per un valore prossimo a 500 milioni di euro. Il nostro paese è ancora fermo ai se e ai ma. E ha minacciato la riduzione delle relazioni diplomatiche, la cessazione della cooperazione militare e la revisione delle relazioni economiche. Alla fine della riunione d'urgenza convocata al Cairo, la Lega Araba ha chiesto alla Turchia di fermare l'aggressione.

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