Uno squarcio di verità sull'omicidio di Lisa Gabriele

Brunilde Fioravanti
Ottobre 12, 2019

Andrà in onda stasera, mercoledì 9 ottobre 2019, la nuova puntata di Chi l'ha visto?

Potrebbe essere arrivata una svolta nel cold case relativo alla morte Lisa Gabriele, la ragazza di 22 anni ritrovata senza vita nel gennaio 2005 in un boschetto tra Montalto Uffugo e Rende, in provincia di Cosenza.

Proprio rispetto a quest'ultimo, la trasmissione analizzerà gli ultimi indizi rinvenuti riguardo al ragazzo affetto da autismo, smarritosi nella metropolitana a Roma mentre era intento a recarsi all'udienza papale. Sono passati 4 anni ma il papà, la mamma di Daniele e suo fratello continuano ancora a credere che il ragazzo sia vivo. Ricordiamo che, durante la diretta, la puntata del programma è visbile anche in streaming sul sito ufficiale, a questo link.

Tuttavia l'esame tossicologico si rivelò negativo e la scientifica dedusse dai test che le impronte sulla bottiglia fossero state cancellate, infine il biglietto rinvenuto nell'auto fu definito dalla perizia calligrafica autentico solo in parte. "Per troppo tempo sono stato costretto al silenzio dalla paura..." A portare nuovamente alla ribalta la vicenda - in un primo momento considerato come un suicidio - la lettera anonima recapitata alla Procura della Repubblica di Cosenza in cui si fa esplicitamente riferimento alla vicenda di Lisa come di un omicidio compiuto da un poliziotto della stradale di Cosenza che con la giovane avrebbe intessuto una relazione sentimentale. Ora però, qualcosa sembra riaccendere i riflettori sul caso grazie ad una lettera anonima che contribuirebbe a fare nuova luce su quello che per troppo tempo è stato considerato un gesto estremo compiuto dalla 22enne.

Il successo di Chi l'ha visto è inarrestabile. "Sono un poliziotto onesto della Stradale". Un tentativo di messinscena che oggi lascia spazio ad un'altra presunta verità: Lisa sarebbe stata in realtà uccisa. La tesi del suicidio della ragazza ovviamente non è mai stata creduta tale dai genitori che hanno deciso di ingaggiare un investigatore privato per tentare di fare luce su quanto accaduto.

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