Chiudere palestre e più smart working ma scuole aperte

Modesto Morganelli
Ottobre 18, 2020

Ha inoltre lanciato un allarme relativo al non funzionamento del tracciamento dei contagi che sfuggono al controllo delle aziende sanitarie. Si tratta di misure "finalizzate a consentire lo svolgimento delle attività scolastiche e produttive".

Per questo la sua proposta all'esecutivo è quella di chiudere, nei territori più colpiti dall'incremento di casi positivi, circoli, palestre, ed esercizi commerciali non essenziali. Mentre sarà fondamentale potenziare lo smartworking - da attuare dove possibile - oltre a rafforzare e garantire la massima sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico.

Secondo quanto si è appreso anche i membri del Comitato tecnico-scientifico avrebbero consigliato al governo di varare in tempi brevi misure più restrittive che possano permettere l'inversione del trend dei contagi.

Tra le ipotesi, quella di un "coprifuoco" - una chiusura anticipata dei locali alle 22, ad esempio - e la didattica a distanza almeno per le scuole superiori.

Lo stesso Ricciardi ha lanciato un altro monito sulla non capacità delle aziende sanitarie di tracciare i contagi. La strategia di contenimento del virus non sta funzionando poiché in molte Regioni è in atto: "Il mancato o ritardato rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione, a causa del basso numero di medici igienisti a disposizione, e ai migliaia di focolai in atto (4.913 focolai attivi, dei quali 1.749 nuovi)".

L'epidemia in Italia è in una 'fase acuta' e, nel prossimo mese, rischia di raggiungere valori critici in alcune Regioni, secondo il monitoraggio del ministero della Salute-Iss. Aumentano i probabili focolai in ambito scolastico, anche se la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente limitata.

Dieci regioni, infine, hanno un rischio alto per la tenuta delle terapie intensive, essendo vicine a superare la soglia limite del 30% dei posti ai malati di Covid.

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