Dopo mia esperienza politica andrò a lavorare con Zangrillo

Modesto Morganelli
Ottobre 29, 2020

Sileri ha aggiunto che "al momento non è in previsione un altro dpcm, ma continua l'azione di monitoraggio: sono state fatte critiche per due dpcm ravvicinati, ma i numeri sono quasi raddoppiati da una settimana all'altra, con alcune aree del Paese nelle quali è oggettivo il sovraccarico dei servizi, quindi era necessario procedere a un atto per proteggere il Servizio sanitario e le nostre strutture". Per cui c'è una corsa ad eseguire il tampone come se fosse una misura terapeutica.

Per Sileri ulteriori misure future "dovranno essere declinate a livello locale". "Molti degli addetti ai lavori hanno capito benissimo che cosa intendesse: che il virus non arrivava più in terapia intensiva", ha detto Sileri, difendendo a spada tratta il collega. "Ora non è più così". Una replica che potremmo definire "surreale", tenendo conto che si sta parlando di Zangrillo, che aveva usato l'espressione "il virus è clinicamente morto". "Si figuri che avevo chiesto di poterci andare da volontario il sabato mattina, quando sono libero, ma in quanto sono al governo mi è stato impedito". Mi sembra che a volte molti miei colleghi in camice utilizzino la tv per sfide e scopi personali. Il prorettore dell'Università San Raffaele di Milano, su Twitter posta la sua intervista al Tg5. Stiamo paralizzando un Paese in attesa di omologare i test salivari. Dividiamo la popolazione in tre fasce: basso, medio e alto rischio. Avere più offerta diagnostica più semplice del tampone e fruibile dai medici di medicina generale, nelle farmacie o nel privato e, perché no, anche negli studi dentistici aiuterebbe il sistema in toto. Se io risulto positivo, si può fare il tampone ai miei assistenti, ma non a tutto il piano. Per gli altri basta un test antigenico rapido o salivare che costa un quinto e hai il risultato in un'ora anziché in cinque giorni. Servono mesi per produrlo, come avviene per quello influenzale. "Confido più di tutte in quella degli anticorpi monoclonali oppure nell'utilizzo di preparati iperimmuni ricavati dal siero dei guariti".

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