Conte: 'Risultati insoddisfacenti, potevamo fare meglio'

Paola Ditto
Novembre 21, 2020

Antonio Conte è pronto a rituffarsi in campionato dopo la sosta delle nazionali, con l'obiettivo di recuperare terreno nei confronti delle rivali cominciando già dalla sfida di San Siro col Torino: "Il momento è difficile, soprattutto per chi affronta le competizioni europee - ha detto in conferenza stampa - Però è così dall'inizio dell'anno e sarà così anche dopo Natale".

"La situazione è difficile, ma non solo per l'Inter".

Eriksen può giocare più arretrato, alla Pirlo?

"Quanto al discorso della conoscenza dell'italiano non lo so". Christian ha avuto tante occasioni, ha giocato più di altri. Quando lo riterrò opportuno lo sceglierò nell'undici iniziale o a gara in corso. Condivide? E quanto pesa la convinzione della squadra?

"Io penso che dobbiamo solo lavorare". Sappiamo i pregi e i difetti, cose che dall'esterno non si riescono a capire. Mi auguro sempre che ci sia onestà intellettuale da parte di tutti, soprattutto da chi deve dare giudizi. "Se siamo i più competitivi?" Durerà fino alla fine?

"Sinceramente mi auguro che questo equilibrio rimanga fino alla fine, perché più squadre saranno coinvolte nella corsa allo scudetto e alla zona Champions, più dovranno emergere alcune situazioni come il lavoro, l'organizzazione e la mentalità". Quindi me lo auguro che duri, a differenza degli anni passati dove non c'è mai stato. C'è un legame con i gol subiti? Sono numeri positivi, dobbiamo essere più bravi nell'efficacia in zona gol. Oltre al classe 2001 del Genoa, l'Inter studia dei colpi a parametro zero d'esperienza in grado di far fare il decisivo salto di qualità che tutti stanno aspettando pazientemente. In ogni caso, possiamo essere orgogliosi di questo: "se in un anno siamo arrivati ad esser giudicati più competitivi di chi viene da un dominio assoluto (ovvero la Juve, ndr), significa che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, di miracoloso". Se si riferisce ai risultati, sicuramente potevamo fare meglio. "Dobbiamo cercare di fare risultato perché questo cambia i giudizi e gli umori".

Da qui a Natale le sette grandi avranno dieci partite da fare, comprese quelle europee. Sono statistiche che conosciamo, così come quelle difensive.

"Non so se c'è un motivo per cui queste squadre sono un po' attardate". Noi e l'Atalanta abbiamo finito molto tardi, siamo stati gli ultimi in Italia a finire la scorsa stagione. Non c'è stato moltissimo tempo per riposare e per prepararci. Abbiamo dovuto inserire i giocatori direttamente su partite ufficiali e non con allenamenti e amichevoli. Poi per il resto, mi ripeto: secondo me c'è e ci sarà tanto equilibrio. Molte squadre si sono rinforzate a luci spente e questo è un fatto molto positivo. È un ruolo che penalizzerebbe troppo il calciatore.

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