Meghan Markle: "Ho avuto un aborto spontaneo"

Brunilde Fioravanti
Novembre 25, 2020

La duchessa e il principe Harry, si sono trasferiti in California per vivere lontano dai riflettori dei media, dopo aver fatto un passo indietro dalla corona inglese lo scorso gennaio. La duchessa di Sussex ha scritto un articolo per il New York Times intitolato Le perdite che condividiamo e ha parlato della perdita del secondo figlio che aspettava dal principe Harry.

Tra le righe dell'articolo, firmato solo "Meghan Markle, attivista e madre", l'ex attrice americana ha fotografato il momento esatto in cui ha capito ciò che stava accadendo: "Mentre stringevo il mio primogenito sapevo che stavo perdendo il mio secondo figlio". La moglie di Harry racconta al New York Times il tragico evento.

"Ha cercato di aiutarmi in un momento davvero buio e ho visto il suo cuore letteralmente spezzarsi".

In un racconto commovente Meghan ha detto: "Perdere un bambino significa portare un dolore quasi insopportabile, vissuto da molti ma di cui parlano pochi". E così lei si racconta a cuore aperto, senza avere paura di essere giudicata: "Dopo aver cambiato il suo pannolino, ho sentito un forte crampo. Mi sono lasciata cadere a terra con lui tra le braccia - ha spiegato - canticchiando una ninna nanna per tenerci calmi, la melodia allegra in netto contrasto con la sensazione che qualcosa non andasse bene".

Un dolore inimmaginabile, insopportabile, quello descritto dall'ex duchessa e condiviso dal marito Harry.

Meghan Markle aborto
Meghan Markle la duchessa di Sussex

"Alcune ore dopo mi ritrovo in un letto d'ospedale, tenevo la mano di mio marito".

L'intervista rilasciata da Megan Markle ha uno scopo specifico: parlare dell'aborto spontaneo, un dramma che coinvolge molte donne ma di cui ancora si parla troppo poco. Nel dolore della nostra perdita, io e mio marito abbiamo scoperto che in una stanza di 100 donne, da 10 a 20 di loro avrebbero sofferto di aborto spontaneo. Il loro dolore è considerato ancora un taboo, la conversazione con quelle donne è ancora carica di ingiustificata vergogna e contribuisce a tener vita alla perpetuazione di un lutto solitario.

"State bene? - ha concluso - Noi ce la caveremo".

E voi Unimamme, cosa ne pensate?

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