Rider picchiato e rapinato a Napoli, fermati 2 minorenni. Ritrovato lo scooter

Paola Ditto
Gennaio 5, 2021

"Quando mi hanno intimato di consegnare il motorino, ho provato a resistere urlando ma non ho avuto paura perché ho solo provato a difendere qualcosa di mio, utile alla mia famiglia", ha commentato il rider dopo l'aggressione. "Sono dei ragazzini", dice il rider rapinato Gianni Lanciano, 50 anni.

Tra le donazioni più ingenti tra l'altro ci sarebbe anche quella di un calciatore della Lazio, Mohamed Fares, che avrebbe deciso di donare alla causa 2.500 euro. Dopo aver aver visto il video della rapina, Lanciano ha riflettuto a lungo: "Quanta crudeltà".

Ha dell'incredibile quanto accaduto poco fa a Napoli: ci troviamo precisamente nei pressi di Poggioreale - Calata Capodichino. "Ringrazio tutti per la solidarietà: c'è tanta gente di buon cuore". Rispondono tutti di concorso in rapina e ricettazione dello scooter che guidava uno di loro, risultato rapinato il giorno prima del 'colpo' ai danni del rider.

"Facevo il macellaio, vorrei solo riavere il mio lavoro". Un'offerta di lavoro gli è giunta nelle ultime ore da una macelleria di Ottaviano.

"Sono commosso", ha ammesso il rider.

Napoli - E' un napoletano di 52 anni, Gianni, sposato e con due figli, il rider vittima di un'aggressione, avvenuta nella notte tra il primo ed il 2 gennaio, a Calata Capodichino, in città, nel corso della quale 6 ragazzi, a bordo di due motorini, lo hanno picchiato per sottrargli lo scooter, episodio ripreso in un video da un residente e diffuso su Facebook dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. A farle eco anche Matteo Salvini che ha definito gli aggressori "vigliacchi delinquenti".

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