Miozzo: "Zaia ha chiesto la zona arancione. In Veneto pandemia non controllabile"

Rodiano Bonacci
Gennaio 11, 2021

Da ora in poi con le prossime partite di vaccini in arrivo ne accantoneremo una parte che ci servirà per i richiami.

Zaia conferma la variante inglese del virus: "Il virus non è più lo stesso di marzo". Lo afferma il governatore della Regione Veneto Luca Zaia, in un'intervista al quotidiano la Repubblica.

Zaia assicura che "il sistema sanitario veneto sta rispondendo bene, non c'è un solo paziente Covid lasciato a terra pur continuando a curare gli altri settemila ricoverati per altre malattie". Mi ha colpito positivamente la sua richiesta per portare il Veneto in zona arancione, con un'incidenza settimanale di 454 casi per 100 mila abitanti e di 927 sui 14 giorni la pandemia in Veneto non è controllabile. "Nella mia regione i genetisti dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie hanno scoperto 8 mutazioni". Delle due tipicamente venete non sappiamo molto, le stiamo ancora studiando. Può essere questo il "fattore x". Quest'anno abbiamo registrato il record di operazioni di trapianto, continua l'immigrazione sanitaria intraregionale e siamo i primi in Italia per capacità di vaccinazione.

Alla luce di questa situazione di profondissima crisi in cui si dibattono migliaia e migliaia di imprese dei nostri territori, siamo pertanto con la presente a chiedere che il Governo ci fornisca doverose e puntuali rassicurazioni circa un'immediata messa in campo di ristori e della loro quantificazione, onde evitare ulteriori penalizzazioni a queste categorie e affinché venga scongiurato il rischio - assai concreto - che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni.

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