Caso Suarez-Juve: c'era già l’accordo in caso di cittadinanza

Paola Ditto
Gennaio 14, 2021

Risposta di Frattasi: "Sì, indirizzali a me, poi ci penso io", scrive il Corriere della Sera riportando l'intercettazione che incastra la De Micheli e che mette la ministra di fronte alle sue responsabilità: c'è già chi invoca le dimissioni. Questo il 3 settembre alle 11:34. "L'interlocuzione consentì di raggiungere un accordo del valore di circa 7,5 milioni di euro all'anno netti, comprensivi di circa 1,5 milioni di bonus facilmente raggiungibili - ha raccontato Fabio Paratici al pm nell'interrogatorio dell'11 novembre".

Negli atti dell'indagine, sempre secondo quanto riporta La Nazione, ci sono anche messaggi fra la ministra e il capo di gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi. Mentre proprio la De Micheli specifica che la richeista d'aiuto sia arrivata dall'amico d'infanzia e concittadino Paratici. Mi disse che la Juve sta comprando Suarez e che l'accordo era quasi fatto. Ma non lo ha scritto nella domanda. Paratici mi spiegò che non aveva il passaporto italiano, non si erano accorti che non aveva il passaporto comunitario, cosa che era emersa a trattativa quasi conclusa e che quindi il requisito della cittadinanza era indispensabile per il buon fine dell'operazione. "Quindi mi consigli di mettere in contatto la Juve con un tuo dirigente per accelerare"? C'erano poi altri bonus più difficili da raggiungere, fino a un totale di 10 milioni. L'accordo tra le parti sarebbe stato biennale e la Juve avrebbe anche inserito una clausola di recesso dopo la prima annata.

Arrivano importanti aggiornamenti per quanto riguarda l'esame farsa sostenuto da Luis Suarez all'Università di Perugia per poter ottenere il passaporto comunitario e, conseguentemente, poter firmare con la Juventus. Il dirigente bianconero, sempre l'11 novembre, esclude davanti ai pm "di aver avuto contatti con il ministero dell'Interno o con altri ministeri". Fabio Paratici è indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero.

Spuntano novità in merito al caso Suarez relativo all'esame farsa svolto dall'attaccante uruguaiano lo scorso settembre per ottenere la cittadinanza italiana e completare il suo trasferimento alla Juventus. "Tanto più che, come ricordato dalla vice-prefetta Antonella Dinacci, "l'urgenza della pratica era stata evidenziata dai miei superiori".

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